Studenti strumentalizzati con brano neofascista

FLC CGIL Venezia e CGIL Venezia esprimono ferma condanna per quanto emerso sulla commemorazione del Giorno del Ricordo a Chioggia (10 febbraio 2026)

dove studenti sarebbero stati coinvolti nell’esecuzione pubblica di un brano attribuito alla Compagnia dell’Anello, gruppo indicato da più ricostruzioni giornalistiche come punto di riferimento della musica dell’estrema destra neofascista. 

È inammissibile - dichiarano Edina Kadic Segretaria generale FLC CGIL Venezia e Daniele Giordano Segretario generale CGIL Venezia - che ragazze e ragazzi vengano strumentalizzati in questo modo. La scuola pubblica deve essere luogo di formazione critica, rispetto, pluralismo e cultura democratica: non può diventare, direttamente o indirettamente, veicolo di repertori e simbologie che richiamano ambienti incompatibili con i valori della Costituzione.

Diciamolo con chiarezza: chi ha scelto quel brano non può far finita di non sapere. E se non sa, è ancora più grave. La Compagnia dell’Anello non è un gruppo “neutro” o “generico”: lo stesso articolo ricorda titoli del loro repertorio come “la ballata del nero” o “11 marzo 1944”, celebrano valori e fatti incompatibili con la nostra Costituzione.. 

Non siamo di fronte a un equivoco musicale, ma a una scelta che, nel contesto scolastico e istituzionale, assume un significato politico e culturale preciso.

Per questo ci aspettiamo un intervento immediato dell'Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, come accaduto in passato per altri episodi: servono verifiche puntuali su come sia stato possibile arrivare a questa decisione, su chi l’abbia proposta e autorizzata, e quali misure si intendano adottare affinché episodi del genere non si ripetano. La tutela degli studenti e la credibilità della scuola vengono prima di tutto.

La memoria - tutta la memoria - concludono Kadic e Giordano va affrontata con serietà, rigore storico e responsabilità educativa. Mai come oggi serve presidiare la scuola da ogni tentativo di propaganda e normalizzazione di culture antidemocratiche.