Nel corso dell'incontro tenutosi oggi al tavolo regionale, è stata rappresentata a CGIL, CISL e UIL l'ipotesi di 25-30 esuberi complessivi tra CVN e Thetis, nell'ambito della crisi del sistema MOSE. Una comunicazione che le organizzazioni sindacali respingono totalmente.
"Abbiamo sempre detto di essere disponibili a tutte le scelte, nel pieno della responsabilità, ma per determinare nessun esubero - dichiarano il Segretario generale della Camera del Lavoro di Venezia Daniele Giordano, il Segretario generale della CISL Metropolitana di Venezia Michele Zanocco e il Coordinatore della UIL Venezia Giuliano Gargano. Non è pensabile che si arrivi a licenziamenti e che siano ancora una volta i lavoratori a pagare il prezzo di una crisi che non hanno determinato.
Tutti i soggetti presenti al tavolo hanno ribadito la volontà di non determinare esuberi, un auspicio che è pienamente condiviso anche dalle organizzazioni sindacali. Ma la sola dichiarazione di intenti non basta: è necessario un piano chiaro, capace di tradursi in passi avanti concreti e verificabili.
Per CGIL, CISL e UIL, i possibili esuberi rischiano di mettere in discussione l'intera procedura di composizione negoziata di Thetis, con l'effetto di innescare un effetto domino sull'intero sistema MOSE, già segnato da ritardi e incertezze nella governance della Laguna.
CGIL, CISL e UIL Venezia hanno chiesto che questo diventi il tavolo a cui trovare le soluzioni utili.
"Ribadiamo - concludono Giordano, Zanocco e Gargano - la chiara necessità che al prossimo tavolo, che si svolgerà a inizio settembre, venga presentato un piano chiaro sul futuro occupazionale di CVN e Thetis: in assenza di risposte concrete dovremo valutare tutte le azioni a tutela dei lavoratori".



