Anche Venezia parteciperà allo Sciopero nazionale della Cultura proclamato per la giornata di venerdì 12 giugno dalle organizzazioni sindacali e dalle realtà che rappresentano le lavoratrici e i lavoratori del settore culturale.
A Venezia, FP CGIL e NIdiL CGIL promuovono un presidio pubblico alle ore 16.00 davanti alle Gallerie dell'Accademia, uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale cittadino.
Venezia è conosciuta nel mondo per il suo patrimonio culturale, i suoi musei e le sue istituzioni artistiche, ma troppo spesso ci si dimentica di chi quel patrimonio lo rende vivo ogni giorno con il proprio lavoro - dichiarano Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia; Franca Vanto, FP CGIL Venezia; Marco Dario, NIDIL CGIL Venezia.
Dietro l'immagine di eccellenza della città ci sono lavoratrici e lavoratori che continuano a fare i conti con precarietà, appalti, salari insufficienti e scarse prospettive di stabilizzazione. Per questo il 12 giugno saremo davanti alle Gallerie dell'Accademia: chiediamo che la cultura venga considerata un investimento strategico per il territorio, riconoscendo finalmente la dignità del lavoro di chi opera nel settore culturale.
Una situazione che nel territorio veneziano assume una rilevanza particolare. In una città che fonda una parte importante della propria economia sulla cultura e sul turismo culturale, il ricorso ad appalti, esternalizzazioni, lavoro discontinuo e forme contrattuali atipiche continua a produrre differenze di trattamento tra persone che svolgono le stesse mansioni negli stessi luoghi di lavoro.
Lo sciopero del 12 giugno rivendica il riconoscimento della dignità del lavoro culturale, il superamento delle false partite IVA e delle forme di precarietà strutturale, maggiori tutele in materia di salute e sicurezza, un piano straordinario di assunzioni pubbliche nel settore della cultura e l'introduzione di strumenti di sostegno per le professioni caratterizzate da discontinuità lavorativa.
Per questo - concludono Giordano, Vanto e Dario- il presidio del 12 giugno vuole essere non solo un momento di protesta, ma anche un'occasione per dare voce a lavoratrici e lavoratori spesso invisibili: personale in appalto, lavoratori somministrati, professionisti autonomi, operatori dei servizi museali e culturali che rappresentano una componente essenziale della filiera culturale veneziana.
L'appuntamento è domani, venerdì 12 giugno alle ore 16.00 davanti alle Gallerie dell'Accademia di Venezia.



