Negare una sala comunale per la presentazione di un libro che richiama la memoria della Resistenza è una vergogna istituzionale inaudita.
Non c’è alcuna ragione per impedire un’iniziativa che richiama valori fondativi della nostra democrazia e della nostra Repubblica. Colpire la memoria partigiana significa colpire la storia migliore di questo Paese. È una scelta grave, incomprensibile e da ritirare immediatamente.
Se oggi Brugnaro può fare il Sindaco lo deve anche a quei partigiani che hanno dato la vita per liberarci dal nazifascismo e restituire libertà e diritti all’Italia. Farebbe bene a non dimenticarlo mai. La Resistenza non è materia divisiva, è il fondamento civile e morale su cui si reggono le nostre istituzioni.
Per questo chiediamo che questa decisione venga subito rivista e che venga garantito uno spazio pubblico adeguato all’iniziativa. Difendere la memoria antifascista non è un favore a qualcuno, ma un dovere delle istituzioni.



