Raschillà la smetta di strumentalizzare. Chi governa deve dare risposte su sicurezza e legalità

In merito alle dichiarazioni di Raschillà, la CGIL di Venezia respinge con fermezza ogni tentativo di trascinare il sindacato in polemiche pretestuose e di trasformare un tema serio come la sicurezza in propaganda. 

A differenza di chi oggi parla a sproposito, noi un confine alle manifestazioni lo mettiamo ed è chiaro: la Costituzione. Siamo e saremo sempre contro qualsiasi forza politica che si richiami a principi incompatibili con la Repubblica e con l’ordinamento democratico.

Detto questo, Raschillà dovrebbe spiegare ai cittadini un punto essenziale: perché il suo partito, che governa Venezia da 11 anni, non ha fatto abbastanza per garantire legalità, presidio del territorio e vivibilità, al punto che persone e comitati sentono il bisogno di organizzare marce per segnalare paura e insicurezza nei quartieri.

Sul Circus come su Marghera, le risposte non le deve dare il sindacato: le deve dare chi amministra e governa. Da anni denunciamo che l’illegalità e l’insicurezza non colpiscono tutti allo stesso modo: le pagano i più deboli, chi vive e lavora in quelle aree, chi non ha alternative.

Raschillà continua a far “tintinnare le manette”, come se bastasse una narrazione da ordine pubblico per risolvere problemi complessi. Forse presenteranno come candidato Sindaco il “giustiziere della notte”. La verità è che senza tenere insieme sicurezza urbana e sicurezza sociale – servizi di prossimità, presidio pubblico, politiche abitative, contrasto alle marginalità, lavoro regolare, prevenzione e presa in carico – si ottiene solo un effetto: spostare il problema da una zona all’altra, senza affrontarlo davvero.

 La CGIL continuerà a fare ciò che fa da sempre: stare dalla parte dei lavoratori e dei cittadini, chiedere risposte concrete, pretendere politiche pubbliche e non slogan.