Il cuore della manifestazione è stato il sostegno al funzionario regionale Ciro Casonato, ma l'iniziativa ha presto abbracciato le sfide che riguardano l'intera comunità lavorativa. Un gesto magnifico di solidarietà è arrivato da parte di delegazioni di altri comparti e province: dai lavoratori del centro di smistamento di Padova ai postini del centro storico di Venezia, che ogni giorno affrontano una situazione lavorativa ai limiti, specialmente nella consegna dei pacchi in un contesto difficile per la salute e la sicurezza. Presenti anche portalettere ed ex dipendenti che hanno dedicato una vita allo stabilimento.
A rafforzare il peso della protesta è intervenuto Daniele Giordano, Segretario Generale della Camera del Lavoro CGIL di Venezia. Giordano ha voluto portare il contributo della confederazione su un'agenda di temi cruciali per il territorio e per il Paese: il salario, il diritto alla salute e sicurezza, la piaga della precarietà e, tema non di poco conto per la città lagunare, l'urgenza della questione abitativa su Venezia. La sua presenza ha ribadito l'impegno costante della CGIL per la dignità del lavoro.
L'obiettivo del sit-in non è stato solo simbolico, ma si è concentrato su richieste chiare e urgenti volte a migliorare concretamente la vita dei lavoratori:
* Stop al Part-Time Forzato: Si chiede la trasformazione immediata dei contratti di lavoro da part-time a full-time, garantendo stabilità e pienezza salariale.
* Sicurezza In Primis: È stata avanzata l'esigenza di assicurare condizioni di salute e sicurezza adeguate e non negoziabili.
* Premio per l'Intensificazione: Viene richiesta l'istituzione di un premio di risultato specifico che riconosca e compensi l'enorme intensificazione del lavoro che si verifica durante i periodi cruciali come il Black Friday e le festività natalizie.
Ciro Casonato funzionario regionale Slc Cgil Veneto sottolinea che la scelta di mobilitarsi proprio l'8 dicembre non è casuale: l'azienda ha dovuto chiedere a numerosi lavoratori in tutta la provincia di prestare straordinario volontario in questo giorno festivo a causa delle alte giacenze di posta accumulate sul territorio, un chiaro sintomo, secondo il sindacato, della mala gestione e della mancata pianificazione da parte della dirigenza.
“Siamo qui oggi, 8 dicembre, costretti a manifestare in un giorno di riposo per i problemi che l'azienda non vuole risolvere," ha dichiarato Marco D'Auria segretario regionale Slc Cgil Veneto. L'aver chiamato decine di noi a fare straordinario per 'mettere una pezza' alle giacenze è la prova lampante che la carenza di personale è strutturale”.
Il sit-in dell'8 dicembre ha voluto dimostrare che, in un momento storico di crescente incertezza, l'unità e la solidarietà tra i lavoratori sono l'unica, vera, forza motrice per ottenere un cambiamento significativo.



