Si è tenuto l’incontro con l’Assessore regionale Dario Bond in merito alla grave crisi che sta investendo il comparto della pesca, colpito duramente dall’aumento del costo del carburante.
Nel corso del confronto, l’Assessore ha dichiarato che, allo stato attuale, la Regione Veneto non intende stanziare risorse aggiuntive per sostenere il settore, motivando questa scelta con la decisione di non aumentare l’addizionale Irpef. Pur condividendo le preoccupazioni espresse dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, l’Assessore ha sostenuto che la soluzione alla crisi possa arrivare soltanto sul piano nazionale.
Una posizione che non risolve in alcun modo la crisi già in essere - dichiara Marco Busato, Flai Cgil Venezia - e che non dà alcuna risposta concreta alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto. I provvedimenti nazionali, ad oggi, non scongiurano affatto i rischi occupazionali e non mettono al riparo un settore che vive una condizione di forte sofferenza.
Per questo - prosegue Busato - chiediamo a tutte le forze politiche di affrontare il tema in Consiglio regionale proprio in queste ore, mentre si discute il DEFR. Il comparto della pesca è strategico per il nostro territorio e non può subire l’ennesimo durissimo colpo, che rischia di mettere in ginocchio l’intero settore e di aprire una vera e propria crisi economica e occupazionale. Serve anche un intervento urgente della Regione nei confronti del Ministero e dell’Inps per sbloccare gli ammortizzatori sociali per il personale imbarcato che in casi di crisi come questo non ha alcun strumento di sostegno.
Come FLAI CGIL - conclude Busato - valuteremo tutte le azioni possibili, ma serve con chiarezza un intervento immediato che salvaguardi il settore, individuando le risorse necessarie per dare una risposta concreta a chi oggi rischia di pagare il prezzo più alto di questa situazione.



