Le cittadine e i cittadini dell’area metropolitana di Venezia attendono da anni risposte concrete su lavoro, sanità, casa e sviluppo industriale.
Per questo la CGIL Venezia sarà in presidio contestualmente all’insediamento della nuova Giunta regionale per chiedere un impegno immediato su alcune priorità non rinviabili: basta morti sul lavoro, rilancio industriale di Porto Marghera, regole sugli affitti brevi, piano casa per Venezia, più fondi per il territorio anche attraverso la Legge speciale, più sanità pubblica con assunzioni ed eliminazione delle liste d’attesa, risorse per la non autosufficienza e un abbassamento delle rette delle RSA.
Non servono annunci, serve un cambio di passo: ogni giorno perso significa nuove vittime sul lavoro, nuove rinunce alle cure, famiglie che non trovano casa e un’area industriale che rischia di impoverirsi ulteriormente. Chiediamo alla Regione di assumersi le proprie responsabilità: mettere in campo azioni concrete a tutela della salute e sicurezza di lavoratrici e lavoratori, rafforzare la sanità pubblica con assunzioni e abbattere le liste d’attesa, governare il fenomeno degli affitti brevi e costruire un piano casa per Venezia e la terraferma.
Servono risorse, scelte politiche e tempi certi. Prima delle elezioni abbiamo presentato a tutti i candidati quelle che per la CGIL di Venezia sono le priorità. Chiediamo quindi un tavolo immediato con la Regione sui punti indicati, e il 18 dicembre alle 11.00 si terrà un flashmob di fronte a Palazzo Ferro Fini per ribadire che le cittadine e i cittadini hanno bisogno di risposte ora.



