Lavorare per la bellezza

Questa mattina eravamo presenti alla presentazione del protocollo che consentirà ai detenuti del carcere di Santa Maria Maggiore di lavorare presso la Procuratoria di San Marco.

Un passo importante nella direzione di una città che accoglie chi ha bisogno di una seconda opportunità. 

La libertà passa anche dall’opportunità di un lavoro dignitoso, occasione non da poco in una Città dove tante volte chi è svantaggiato è costretto ad accettare condizioni di sfruttamento e irregolarità. Per questo riteniamo molto positiva la parificazione del contratto con quello applicato alle lavoratrici e ai lavoratori della Procuratoria. Segno del riconoscimento della piena cittadinanza nella società per chi deve poter tornare ad essere libero. 

Ringraziamo il Primo Procuratore Avv. Bruno Barel e il Patriarca Francesco Moraglia, per aver dato  una prova del riconoscimento dell’importanza del lavoro nella tenuta del tessuto sociale, e per avere significativamente scelto di condividere la presentazione del protocollo con il Sindacato.