La tragica notizia della morte di un lavoratore presso lo stabilimento San Benedetto di Scorzè colpisce profondamente tutto il mondo del lavoro e suscita dolore e sgomento tra lavoratrici e lavoratori del settore agroalimentare.
In questo momento - dichiarano Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia; Marco Busato, FLAI CGIL Venezia e Alessio Bianchini, Segretario generale FILT CGIL Venezia - il nostro primo pensiero va alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone che gli erano vicine, alle quali esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza.
Pur nel pieno rispetto dell’accertamento delle cause che hanno determinato il decesso e del lavoro delle autorità competenti, riteniamo doveroso aprire da subito una riflessione seria e responsabile sulle condizioni di lavoro negli stabilimenti produttivi, in particolare in una fase dell’anno caratterizzata da temperature elevate, picchi produttivi e intensificazione dei ritmi.
Da tempo - proseguono - segnaliamo la necessità di monitorare con maggiore attenzione i carichi di lavoro, l’organizzazione dei turni, i tempi di recupero psicofisico e le misure di prevenzione legate allo stress termico. Il cambiamento climatico e l’aumento delle ondate di calore impongono infatti un aggiornamento concreto delle misure di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.
Chiediamo pertanto all’azienda l’immediata convocazione di un confronto con le rappresentanze sindacali e gli RLS per verificare:
- l’organizzazione dei turni e dei carichi di lavoro;
- le procedure adottate per la prevenzione dei rischi derivanti dalle alte temperature;
- l’efficacia delle misure di sorveglianza sanitaria;
- le pause, i tempi di recupero e le condizioni microclimatiche nei reparti produttivi;
- eventuali interventi straordinari da adottare durante i periodi di maggiore esposizione al calore.
La sicurezza e la salute devono essere poste al di sopra di qualsiasi esigenza produttiva. Nessun obiettivo industriale può prevalere sulla tutela della vita delle lavoratrici e dei lavoratori. CGIL, FLAI CGIL, FILT CGIL - concludono - continueranno a vigilare affinché ogni ambiente di lavoro sia realmente sicuro e affinché episodi così drammatici non si ripetano. Chiediamo alla Regione Veneto di intervenire urgentemente sull’emergenza caldo, come già altre Regioni hanno fatto.



