Infortunio a Martellago. Una strage senza fine

Accanto al profondo cordoglio per i familiari della vittima, non possiamo contenere la rabbia per una strage che non accenna a fermarsi, ma che anzi i dati evidenziano essere in continuo aumento.

Come CGIL abbiamo più volte ribadito che il piano per la salute e sicurezza della Regione Veneto è inadeguato e insufficiente. Servono risorse per mettere in atto azioni concrete: sul fronte della prevenzione e sul fronte dei controlli. La sicurezza sul lavoro non si può trasformare in un compito burocratico, deve prevedere risorse e interventi all’interno delle aziende e un potenziamento dell’organico degli SPISAL e dell’Ispettorato del Lavoro. 

CGIL, SPI e FILLEA sono andati a portare dei fiori nei pressi del cantiere di Martellago in cui ieri ha perso la vita un lavoratore impegnato nella costruzione di un nuovo punto vendita LIDL.

Ancora una volta, il grave infortunio è avvenuto in una ditta in appalto. Nel 2025 la CGIL proponeva un referendum per estendere la responsabilità in caso di infortuni alla ditta appaltante, per evitare che si potesse risparmiare sulla pelle di lavoratrici e lavoratori.