Inflazione: il Consiglio Comunale dia una prima risposta alle famiglie

A Venezia l'indice generale dei prezzi cresce del 3,1% rispetto a giugno 2025.

Domani il Consiglio comunale di Venezia dia una risposta concreta alle persone e alle famiglie con i redditi più bassi. La variazione di bilancio può introdurre i primi elementi di vera equità sociale, sostenendo chi oggi non riesce più a vivere in città a causa dell'aumento del costo della vita. Venezia - dichiara Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia - apra una nuova stagione per tutta l'area metropolitana, mettendo al centro misure concrete di aiuto. Una prima risposta può venire dalla riduzione dell'addizionale comunale IRPEF e dalla riduzione della TARI, con un criterio che vada ad aiutare per primi i redditi medi e bassi.

L'inflazione non colpisce tutte le famiglie allo stesso modo. I nuclei con i livelli di spesa più bassi, avendo una quota strutturalmente più elevata di spesa rigida e indifferibile (alimentari, energia, abitazione), subiscono un'inflazione effettiva sistematicamente superiore rispetto ai nuclei con capacità di spesa più elevata, che possono più facilmente rinviare consumi non essenziali o orientarsi verso alternative più convenienti.

Questo fenomeno è documentato direttamente dall'ISTAT, che dal 2011 pubblica un'elaborazione dell'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) differenziata per le famiglie ordinate in base alla spesa equivalente e suddivise in cinque classi di pari numerosità (quintili).

Periodo Famiglie a bassa spesa Famiglie ad alta spesa
2° trimestre 2026 (IPCA) 3,7% 2,6%
2° trim. 2026 - solo comparto beni 4,2% 2,7%

Fonte: ISTAT, dato nazionale

Il quadro che emerge è netto: nel corso del 2026 si è aperta una forbice significativa, in particolare sui beni (che pesano proporzionalmente di più nei bilanci delle famiglie a basso reddito), trainata dalla nuova impennata dei prezzi energetici.

Anche a giugno le variazioni più rilevanti riguardano aggregati centrali nella spesa quotidiana. Sul fronte dell'abitazione aumentano l'elettricità sul mercato libero (+1,6%), le spese condominiali (+0,5%) e gli affitti per abitazioni di privati (+0,4%). Nei trasporti, nonostante alcune diminuzioni, crescono i voli nazionali (+38%), il noleggio dei mezzi di trasporto e sharing (+3,6%), il trasporto marittimo (+0,8%), i trasporti ferroviari nazionali (+0,5%) e la benzina (+0,2%).

ECOICOP 2 (Venezia) Giugno 2026 (base 2025 = 100)
[00] Indice generale 104,0
[01] Prodotti alimentari e bevande analcoliche 101,8
[02] Bevande alcoliche, tabacco e droghe 102,1
[03] Abbigliamento e calzature 101,4
[04] Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili 107,0
[05] Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell'abitazione 101,0
[06] Sanità 100,7
[07] Trasporti 103,2
[08] Informazione e comunicazione 98,0
[09] Ricreazione, sport e cultura 100,9
[10] Servizi di istruzione 100,9
[11] Servizi di ristoranti e servizi di alloggio 111,8
[12] Servizi finanziari e assicurativi 103,8
[13] Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari 102,0

Fonte: ISTAT, provincia di Venezia. Dicembre 2025 = indice 100

Le voci che pesano di più nel paniere ISTAT 2026 sono quelle più rilevanti nella vita quotidiana: prodotti alimentari e bevande analcoliche valgono il 17,2%, i trasporti il 15,5%, i servizi di ristorazione e alloggio il 12,2%, abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili il 12%. Si tratta di aggregati che, insieme, rappresentano oltre la metà della spesa considerata nel paniere.

Prodotto Media giugno 2025 Media giugno 2026 Variazione (%)
Zucchine chiare o scure 1,90 € 2,45 € 28,9%
Melanzane violette lunghe 2,71 € 3,43 € 26,6%
Cetrioli 2,10 € 2,64 € 25,7%
Melanzane violette ovali e tonde 2,28 € 2,74 € 20,2%
Fagiolini Boby (medi) 4,94 € 5,61 € 13,6%
Insalata Brasiliana o Iceberg 2,70 € 3,06 € 13,3%
Pomodori da sugo Piccadilly 4,11 € 4,64 € 12,9%
Cipollotto fresco (gambo bianco) 4,92 € 5,49 € 11,6%
Cicoria Catalogna 1,98 € 2,19 € 10,6%
Kiwi verdi 4,95 € 5,43 € 9,7%
Pomodori da sugo tipo San Marzano 2,68 € 2,94 € 9,7%
Pomodori da insalata ciliegini a grappolo 4,27 € 4,65 € 8,9%
Aglio bianchi secchi 9,54 € 10,37 € 8,7%
Pomodori da insalata lisci tondi 2,52 € 2,70 € 7,1%
Finocchi tondi 2,65 € 2,83 € 6,8%
Pere William 3,46 € 3,67 € 6,1%
Pesche pasta bianca 4,76 € 5,05 € 6,1%

Fonte: Osservatorio prezzi e tariffe, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, provincia di Venezia

Le quotazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per alcuni prodotti sono significative degli aumenti intercorsi negli ultimi 12 mesi. Trattandosi di quotazioni medie nella provincia, naturalmente i dati possono variare di molto tra diverse zone, raggiungendo costi di molto superiori nella città d'acqua veneziana e nel litorale.

L'inflazione resta alta e continua a colpire voci essenziali. Casa, mobilità, energia, alimentazione e servizi quotidiani sono le spese più difficili da comprimere. A rendere ancora più pesante il quadro è la dinamica dei salari. In un territorio come Venezia, dove il costo dell'abitare è particolarmente elevato e l'economia è fortemente sbilanciata verso settori a basso valore aggiunto e bassi salari, l'inflazione rischia di accentuare ulteriormente le disuguaglianze. Chi ha redditi più bassi destina una quota maggiore delle proprie entrate alle spese obbligate: affitto, bollette, mobilità, alimentazione.

Ribadiamo la richiesta al Comune di Venezia di convocare rapidamente un tavolo sul caro vita con le parti sociali. Servono interventi concreti sul costo dell'abitare, sulla mobilità, sul sostegno ai redditi, sulla qualità del lavoro e sui salari. Serve aprire uno sportello dedicato al caro vita e promuovere uno studio sul diverso impatto dell'inflazione tra le fasce di reddito.