Governance unica per la casa: strada giusta ma con un percorso da chiarire

La richiesta di una governance unica per la casa a Venezia era stata messa nero su bianco nelle nostre proposte ai candidati sindaco

dichiara Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia. Perciò vediamo con favore l’inserimento del tema nell’agenda della Regione, ma il progetto di legge così com’è stato presentato non è sufficiente.

Serve innanzitutto ridefinire il perimetro: per costruire una governance veramente complessiva, bisogna comprendere l’intero patrimonio pubblico, quindi anche gli immobili di ULSS e IPAV. Il rischio altrimenti è quello di perdere l’occasione per superare l’attuale gestione frammentata.

Manca poi chiarezza sulle risorse, altrimenti il rischio è che si tratti di trasferire al Comune un onere senza aver chiari gli strumenti con i quali gestirlo. Con quali finanziamenti si intende sostenere l’operazione? Quanto costerà la manutenzione di un patrimonio spesso in condizioni difficili? Si pensa che possa essere sostenuto dai canoni di locazione?

Non è chiaro, inoltre, perché da una prima lettura la Terraferma risulti esclusa dalla proposta. L’emergenza abitativa non riguarda solo il centro storico e le isole, come abbiamo più volte sottolineato. Il tema dei costi degli affitti si accompagna a una disponibilità delle locazioni residenziali che è in continua diminuzione in tutto il territorio. Un tema che si accompagna a quello delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici, che spesso si trovano a dover prestare servizio in una città che non riesce a offrire alloggi sufficienti.

Resta delicata anche l’esclusione delle case ERP. Molti lavoratori e pensionati ci raccontano di vivere in alloggi inadeguati alle loro esigenze. Una inadeguatezza che riguarda in egual misura pensionati che mutano la propria condizione familiare, trovandosi in case sovradimensionate, con le conseguenze su affitto e costi energetici, e famiglie in alloggi troppo piccoli. Superare la frammentazione è fondamentale per poter dare risposte in grado di intrecciare i bisogni che mutano nel tempo.

Ci auguriamo – conclude Giordano – che nella discussione in Consiglio regionale la legge possa essere migliorata, per dare una risposta vera a Venezia e trovare le risorse necessarie agli investimenti. Come CGIL siamo pronti a dare il nostro contributo.