Alla luce di quanto accaduto nella giornata di ieri, l’azienda ci ha comunicato gli elementi relativi alla dinamica dell’incidente mortale di Marius Hurba verificatosi nella mattinata di mercoledì, confermando che il decesso è stato causato molto probabilmente dalla presenza di gas argon e dalla conseguente mancanza di ossigeno.
Dalle informazioni ricevute da Fincantieri emergono alcuni aspetti particolarmente rilevanti:
- Mancanza della documentazione autorizzativa: assenza del documento necessario ad autorizzare l’esecuzione delle lavorazioni nell’area in cui si è verificato l’incidente.
- Attività affidata in subappalto: le lavorazioni erano state assegnate a una ditta operante in regime di subappalto, al fine di recuperare i ritardi.
- Mancato rispetto delle disposizioni del preposto: la ditta avrebbe avviato le attività nonostante il preposto non avesse autorizzato l’inizio dei lavori, disattendendo le indicazioni ricevute.
- Segnalazione preventiva di comportamenti non sicuri: nella giornata di martedì, precedente all’incidente, un preposto aveva già segnalato comportamenti non conformi alle disposizioni di sicurezza da parte del personale successivamente coinvolto nell’evento mortale.
Questi elementi impongono una riflessione approfondita sull’effettiva applicazione delle procedure di sicurezza, sulla gestione delle attività affidate in subappalto, sul sistema di controllo e vigilanza e, soprattutto, sulla capacità dell’organizzazione aziendale di intervenire.
Come FIM, FIOM e UILM riteniamo che sia necessario fare piena chiarezza sull’accaduto, accertando tutte le responsabilità e individuando eventuali criticità organizzative che possano aver contribuito al verificarsi di questa tragedia.
La sicurezza non può fermarsi alla definizione delle procedure: deve essere garantita attraverso la loro concreta applicazione, il rispetto delle disposizioni da parte di tutti i soggetti coinvolti e un’efficace attività di controllo e prevenzione.
Ribadiamo che la tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori deve rappresentare una priorità assoluta e non può essere subordinata ad alcuna esigenza produttiva o organizzativa.
Esprimiamo ancora una volta il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto, ai colleghi e a tutte le persone coinvolte da questa drammatica vicenda.
Quattro lavoratori hanno perso la vita quest’anno all’interno del gruppo Fincantieri. Per questo motivo chiediamo un tavolo di confronto permanente tra Fincantieri e FIM, FIOM e UILM a livello nazionale.
La RSU proclama per la giornata del 6 novembre lo sciopero per l’intera giornata e il blocco dello straordinario per sabato 7 e domenica 8 novembre 2026.
RSU FIM-FIOM-UILM Fincantieri Marghera



