La CGIL, il 18 febbraio, ha denunciato gli autori di centinaia di commenti sui social ai danni di lavoratrici e lavoratori. Si tratta soprattutto di commenti ai video di delegate e delegati riguardo allo sciopero del 12 dicembre.
Una violenza organizzata sui social - dichiara Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia - con l’evidente scopo di intimidire lavoratrici e lavoratori impegnati in battaglie che riguardano l’intera società. Un tentativo di spostare il confronto democratico su offese personali, anche molto pesanti.
Le lavoratrici sono state il principale bersaglio di questi attacchi, migliaia di commenti come: “stai a casa a cucinare”, “tuo marito non vede l’ora che tu vada in piazza”, “ammazzati”, “vai a fare la nonna”, “mettiti una banana in bocca”, “fai pompe per guadagnare”, “diventa donna e non una negra schiava deportata poi puoi parlare”. Insulti e offese di vario genere sono stati rivolti anche ai lavoratori: “licenziatelo”, detto di chi afferma che avrebbe fatto sciopero.
Abbiamo scelto di sporgere denuncia - conclude Giordano - perché non si può lasciare correre. Perché ad essere attaccata è stata tutta la CGIL, ma prendendo di mira lavoratrici e lavoratori che mai si sarebbero aspettati tanta bassezza come risposta alle proprie idee. Perché chi assume atteggiamenti simili non può aspettarsi di rimanere sempre impunito.



