Nella provincia di Venezia avere una casa in cui costruire un progetto di vita diventa sempre più difficile per lavoratori, famiglie e pensionati.
I dati che abbiamo a disposizione – dichiara Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia – rendono evidente come per le famiglie sostenere un affitto sia un sacrificio. È inaccettabile anche che per moltissime lavoratrici e lavoratori che dispongono di un solo reddito la nuova normalità, il più delle volte obbligata, sia vivere in stanze in case condivise. Dai dati delle nuove locazioni emerge un mercato che si frammenta, mentre gli affitti di lungo periodo perdono terreno.
Nuove locazioni nel 2018 e nel 2025: provincia e Comune di Venezia
La tabella considera le nuove locazioni registrate nell’anno. La voce “di cui con contratti di almeno tre anni” indica, tra gli alloggi affittati interamente, quelli affittati con una durata contrattuale prevista di almeno tre anni, dunque i contratti residenziali in regime agevolato o ordinario. Il dato evidenzia che se il numero di alloggi affittati sembra stabile, o addirittura in crescita, ad aumentare sono solo le varie tipologie di contratti transitori, mentre le locazioni residenziali diminuiscono.
| Territorio e tipo di locazione | 2018 | 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Provincia - Alloggi interi | 21.814 | 21.727 | -0,4% |
| Provincia - di cui con contratti di almeno 3 anni | 9.416 | 8.783 | -6,7% |
| Provincia - Porzioni di abitazione | 2.329 | 4.876 | 109,4% |
| Comune di Venezia - Alloggi interi | 6.791 | 6.994 | 3,0% |
| Comune di Venezia - di cui con contratti di almeno 3 anni | 3.130 | 2.894 | -7,5% |
| Comune di Venezia - Porzioni di abitazione | 1.628 | 3.912 | 140,3% |
Fonte: Osservatorio del mercato immobiliare, Agenzia delle Entrate. Elaborazione CGIL Venezia.
Canone medio mensile - alloggi interi, contratti ordinari di lungo periodo
| Comune | 2018 | 2025 | Variazione nominale |
|---|---|---|---|
| Mirano | 477 € | 643 € | 34,7% |
| Dolo | 460 € | 611 € | 32,9% |
| San Donà di Piave | 423 € | 516 € | 22,2% |
| Chioggia | 425 € | 504 € | 18,6% |
Fonte: Osservatorio del mercato immobiliare. Rilevazione su alcuni comuni. Elaborazione CGIL Venezia.
Il tema della residenza non si limita ai confini del capoluogo: da Mirano e Dolo a San Donà e Chioggia, negli ultimi 7 anni si è registrato un aumento enorme negli importi medi mensili dei contratti di locazione, arrivando a un aumento di quasi il 35% nel comune di Mirano.
Canone medio mensile nel 2025 - alloggi interi
| Tipologia | Provincia 2018 | Provincia 2025 | Venezia 2018 | Venezia 2025 |
|---|---|---|---|---|
| Ordinario lungo | 545 € | 607 € | 890 € | 913 € |
| Agevolato lungo (concordato) | 510 € | 615 € | 585 € | 735 € |
| Ordinario transitorio | 453 € | 523 € | 707 € | 827 € |
| Agevolato transitorio | 630 € | 738 € | 663 € | 794 € |
Fonte: Osservatorio del mercato immobiliare, Agenzia delle Entrate. Elaborazione CGIL Venezia.
Tra le tipologie di contratto si nota come l’aumento maggiore, nel comune di Venezia, sia proprio nei contratti agevolati lunghi, i 3+2, che passano da una media di 585 euro a 735 euro al mese, con un aumento altrettanto importante negli agevolati transitori, tra cui quelli per gli studenti, e gli ordinari transitori.
Per questo – prosegue Giordano – è necessario un accordo metropolitano tra Comuni, ATER, enti proprietari, ULSS e università. Abbiamo già espresso l’urgenza di una governance unica del patrimonio immobiliare pubblico per individuare gli alloggi recuperabili, stabilire costi e tempi dei lavori. Ora serve che si costruisca un coordinamento in grado di pianificare il recupero e la riassegnazione nei prossimi anni.
Il recupero e la riassegnazione degli alloggi non possono avvenire, in nome del social housing, a scapito dell’edilizia residenziale pubblica. I fondi pubblici destinati alla casa devono finanziare l’ERP; per ampliare l’offerta di social housing occorre trovare altre risorse.
Gli enti pubblici, che nella nostra provincia spesso incontrano difficoltà legate al numero delle candidature ai concorsi, alle prese di servizio e alla forte mobilità verso altri territori in cui il costo della vita e dell’alloggio è inferiore, propongano, in sinergia con i Comuni e ATER, il recupero di parte degli alloggi pubblici da destinare a social housing per i dipendenti e i nuovi assunti.
Il problema del reperimento e della permanenza del personale riguarda anche il settore privato: attraverso le associazioni datoriali, le imprese potrebbero finanziare il recupero di parte del patrimonio abitativo pubblico, contribuendo a un’offerta di alloggi a canoni sostenibili per i propri dipendenti e per i nuovi assunti.
Il social housing – conclude Giordano – deve essere una opportunità aggiuntiva, non può al contrario sottrarre case alle famiglie in graduatoria.



