Nella serata di ieri, mercoledì 9 settembre 2026, una operatrice del Centro Unico di Prenotazione (CUP) dell’Ospedale Civile di Venezia è stata vittima di una grave aggressione da parte di un utente.
L’episodio, verificatosi durante lo svolgimento del servizio, ha costretto la lavoratrice a recarsi al Pronto Soccorso a causa di alcuni lividi e alcuni graffi. Solo grazie all’intervento tempestivo e risoluto della Guardia giurata presente in struttura è stato possibile evitare conseguenze ancora più gravi che hanno portato l’aggressore alla fuga.
Denunciamo con fermezza questo nuovo atto di violenza - dichiara Renato Giacchi, Segretario generale FILCAMS CGIL Venezia - contro chi ogni giorno garantisce l’accesso alle cure e ai servizi sanitari. Il personale del CUP, già sottoposto a ritmi di lavoro intensi e a un carico di responsabilità elevato, non può e non deve continuare a operare in condizioni di insicurezza e di costante rischio.
Chiediamo da subito e con urgenza:
- l’immediata apertura di un’indagine interna e il pieno sostegno, anche legale, alla lavoratrice aggredita;
- il rafforzamento delle misure di sicurezza nelle aree di accettazione e prenotazione;
- interventi strutturali e organizzativi concreti per prevenire il ripetersi di simili episodi;
- una netta e pubblica presa di posizione da parte della direzione aziendale e delle istituzioni competenti a tutela di tutto il personale.
La violenza contro le lavoratrici e i lavoratori che gravitano all’interno del comparto sanitario non è un fatto isolato né un rischio “accettabile” del mestiere. È un problema serio che richiede risposte immediate e non più rinviabili.
Siamo solidali con la collega e con tutto il personale che ogni giorno continua a garantire il servizio nonostante le crescenti difficoltà e le ripetute aggressioni. La Filcams Cgil di Venezia - conclude Giacchi - resterà al loro fianco con determinazione.



