MOSE: Nessuno può restare a casa

Si è tenuto oggi l’incontro sulla vertenza MOSE, con un ulteriore aggiornamento del tavolo che deve trovare soluzioni definitive. 

 

Nonostante i solleciti reiterati da CGIL, CISL e UIL di Venezia - dichiarano Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia; Michele Zanocco, Segretario generale CISL Venezia e Giuliano Gargano, Coordinatore provinciale UIL Venezia - il tavolo non ha ancora registrato passi avanti sostanziali rispetto alle richieste sindacali. Le parti si sono aggiornate al 15 luglio, ma il tempo a disposizione si sta esaurendo.

 

Ribadiamo con fermezza che l’unica soluzione accettabile è quella che garantisce la ricollocazione di tutto il personale coinvolto, senza lasciare indietro nessuna lavoratrice e nessun lavoratore. Non sono ammissibili soluzioni parziali o al ribasso che scarichino sui lavoratori le conseguenze di un percorso di transizione gestito con eccessiva lentezza che in nessun caso può essere addebitato ai lavoratori. 

 

Come CGIL, CISL e UIL di Venezia avvertiamo che - in assenza di risposte concrete e verificabili entro il prossimo incontro - l’intero percorso rischia di incepparsi e bloccarsi definitivamente. Una prospettiva che non siamo disposti ad accettare, e che aprirebbe scenari di mobilitazione a tutela dei lavoratori.

 

Ci si attende ora un cambio di passo netto da parte di tutti i soggetti coinvolti al tavolo e da Comune di Venezia e Regione Veneto. Il futuro del MOSE è fatto da chi in tutti questi anni con dedizione e professionalità ha lavorato per il suo funzionamento e non può essere abbandonato. 

 

Il 15 sarà una data decisiva - concludono Giordano, Zanocco e Gargano - o si arriva a una soluzione definitiva, o nell'assemblea che faremo il 16 luglio la vertenza finirà in uno scontro che i lavoratori vogliono evitare in tutti i modi.