Domani, nel corso dell'assemblea dei lavoratori, CGIL, CISL e UIL di Venezia proporranno di chiedere la convocazione urgente del tavolo di crisi in Regione.
Al tavolo di oggi è stato confermato che la procedura di riorganizzazione di CVN Comar e Thetis potrà produrre degli esuberi di personale: una prospettiva per noi inaccettabile.
I lavoratori non possono pagare il prezzo della definizione dell'autorità e della gestione di riorganizzazione del MOSE. C'è il rischio concreto che, insieme ai posti di lavoro, vadano perse professionalità importanti, maturate in anni di attività sulla salvaguardia di Venezia e della sua laguna - dichiarano Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia, Michele Zanocco, Segretario generale CISL Venezia, e Giuliano Gargano, Coordinatore provinciale UIL Venezia.
Per questo serve un intervento immediato delle istituzioni, a partire dalla Regione Veneto e dal Comune di Venezia, che devono accompagnare questo percorso di transizione senza scaricarne il costo su chi lavora.
Come organizzazioni sindacali lavoreremo perché non si verifichi alcun esubero, perché le attività restino a Venezia e perché questa vicenda non diventi l'ennesimo fallimento pagato dai lavoratori. La riorganizzazione della governance lagunare non può tradursi in un impoverimento di competenze e occupazione per il territorio.



