Gianfranco, un sindacalista sempre dalla parte dei più deboli

La CGIL Venezia ricorda con profonda commozione Gianfranco Rizzetto, compagno e amico, figura sindacale di grande spessore umano e politico, che ha dedicato la sua vita a dare voce a chi aveva meno tutele, a chi faceva più fatica, a chi restava ai margini.

Il suo è stato un percorso sindacale lungo e intenso, attraversato da scelte nette e da una coerenza rara. Gianfranco ha fatto un lungo percorso sino ad arrivare alla guida della Funzione Pubblica di Venezia negli anni delle grandi trasformazioni del lavoro pubblico: anni segnati da riorganizzazioni, esternalizzazioni, tagli, nuove forme di precarietà e pressione crescente sui servizi essenziali. In quella fase complessa seppe tenere insieme la difesa dei lavoratori e la qualità del servizio pubblico, con uno sguardo sempre rivolto alle persone e alla loro dignità.

Successivamente ha svolto l’incarico di responsabile di zona della CGIL, continuando a essere un riferimento quotidiano per delegati, lavoratrici e lavoratori, e per una comunità che riconosceva in lui una presenza concreta, affidabile, mai distante. Ha poi proseguito il suo impegno nelle categorie del commercio e del terziario, fino alla battaglia decisiva per i precari: il terreno più duro e spesso più invisibile, quello di chi lavora senza garanzie, con salari bassi, con contratti fragili e tempi di vita compressi. È stato anche grazie al suo lavoro se si è potuta eleggere la prima RSU in un’azienda di lavoratori in somministrazione degli appalti di Fincantieri. Un risultato importante, concreto, che dice meglio di ogni parola cosa significasse per lui organizzare, dare forza, costruire diritti dove sembrava impossibile. È lì che Gianfranco ha scelto di stare, come ha sempre fatto: dalla parte degli ultimi.

Nel frattempo, non ha mai smesso di “costruire cambiamento”: quello necessario nel lavoro e nella società, ma anche quello di cui la CGIL stessa aveva bisogno. Con il suo stile curioso e irriverente, con la capacità di mettere in discussione abitudini e routine, Gianfranco ha rappresentato un antidoto alla burocratizzazione e un richiamo costante alla missione originaria del sindacato: stare nei luoghi del conflitto e della fatica, leggere i bisogni reali, parlare un linguaggio comprensibile, essere presenti.

Sempre in prima linea, senza risparmiarsi, anche nelle battaglie sociali della città: perché per lui il sindacato non era mai separato dal territorio, dai quartieri, dalla vita concreta delle persone. La sua forza è stata proprio questa: tenere il sindacato ancorato ai problemi reali, senza mai perdere l’orizzonte di una giustizia sociale possibile e necessaria.

 Alla famiglia, alle persone che gli hanno voluto bene e a tutte e tutti coloro che hanno condiviso con lui tratti di strada, la CGIL Venezia esprime cordoglio e vicinanza.

Che la terra ti sia lieve, Gianfranco. Continueremo le battaglie che hai scelto di combattere, con la stessa ostinazione e lo stesso coraggio.