È una vergogna che Venezia accolga nel cuore della città e per la festa del Redentore il mega yacht dell'ambasciatore statunitense Tilman Fertitta.
Un'imbarcazione lunga 117 metri, dal valore di centinaia di milioni di dollari, ormeggiata a Riva dei Sette Martiri - dichiara Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia - rappresenta l'esatto contrario della nostra idea di sostenibilità ambientale e sociale. Quando fa comodo si prospetta per Venezia il futuro di "Capitale della Sostenibilità", salvo poi nei fatti dimostrare che si tratta di una sostenibilità molto flessibile rispetto al denaro.
La sostenibilità non può ridursi a uno slogan o a un marchio da esibire nei convegni. Significa tutela dell'ambiente, ma anche qualità del lavoro, diritto alla casa e possibilità per chi lavora di vivere dignitosamente nella propria città. Risultati disattesi dalle disastrose conseguenze di un'economia cittadina fondata sul turismo speculativo, sui bassi salari e sulla rendita. Ancora una volta Venezia viene trattata come una vetrina privata a disposizione dei più ricchi e potenti, mentre i problemi quotidiani di chi la abita e la tiene in vita restano senza risposta.
Una città sostenibile - conclude Giordano - non è una città riservata ai miliardari. È una città nella quale lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, possono continuare a vivere.



