Farmacie comunali, il 17 giugno sciopero e presidio a Ca’ Farsetti

Il contratto nazionale delle farmacie comunali è scaduto il 31 dicembre 2024.

Dopo un anno e mezzo di trattative, il confronto con Assofarm si è interrotto senza produrre un accordo capace di tutelare il potere d’acquisto e riconoscere l’evoluzione professionale delle lavoratrici e dei lavoratori. Per queste ragioni, mercoledì 17 giugno è stato proclamato lo sciopero nazionale dell’intero settore.  

 

La distanza - spiegano Andrea Brignoli, Segretario FILCAMS CGIL Venezia e Nicola Pegoraro, Segretario FISASCAT CISL Venezia - riguarda innanzitutto la parte economica. Le organizzazioni sindacali chiedono un aumento salariale adeguato alla crescita del costo della vita, mentre la proposta datoriale resta largamente insufficiente. Una situazione analoga a quella delle farmacie private, dove anche Federfarma ha interrotto le trattative sulla questione salariale.

 

Ma il rinnovo non può limitarsi agli aumenti. Il lavoro del farmacista è profondamente cambiato: oggi nelle farmacie si svolgono numerosi servizi sanitari e sociosanitari che vanno ben oltre la semplice vendita dei medicinali. Le organizzazioni sindacali chiedono quindi che questa molteplicità di competenze e responsabilità venga riconosciuta attraverso una revisione degli inquadramenti, dei livelli e delle relative indennità. La valorizzazione delle professionalità e delle nuove attività della “farmacia dei servizi” era già stata indicata come uno dei punti centrali del negoziato.  

 

Al contrario, il settore sta andando verso una continua estensione degli orari, con aperture sette giorni su sette e orario continuato. Un modello che aumenta i carichi di lavoro e rende sempre più difficile conciliare vita privata e attività professionale. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono condizioni sostenibili, tempi di riposo adeguati e una migliore conciliazione tra vita e lavoro.

 

Nel Comune di Venezia le farmacie pubbliche sono gestite da AMES per conto del Comune di Venezia - proseguono Brignoli e Pegoraro - riteniamo sia quest’ultimo a esercitare la responsabilità politica del servizio. Per questo il presidio si svolgerà a Ca’ Farsetti, al termine di un corteo con partenza alle ore 9.30 da Piazzale Roma con arrivo previsto intorno alle 10.30.

 

Il Comune non può considerarsi estraneo alla vertenza. Chiediamo al Sindaco di assumersi le proprie responsabilità e di intervenire nei confronti di Assofarm affinché riprenda seriamente la trattativa. L’amministrazione comunale deve dire con chiarezza da che parte sta: se dalla parte di chi ogni giorno garantisce un servizio sanitario essenziale alla cittadinanza o dalla parte di chi continua a negare un rinnovo contrattuale dignitoso.