La FILT CGIL di Venezia, con profondo rammarico, apprende dell’ennesimo incidente occorso nella città d’acqua nel campo del trasporto merci, le cui dinamiche sono ancora da chiarire.
Questa volta - dichiara Marcello Salbitani, segretario della FILT CGIL Venezia - è toccato a un dipendente di una ditta di autotrasporto dedicata alla fornitura di biancheria - con un furgoncino che sembrerebbe essere senza cronotachigrafo - che per motivi ancora non chiari non è stato in grado di fermare il mezzo in sosta al Tronchetto. Probabilmente la forte bora ha fatto il resto, e il mezzo è finito in laguna. Fortunatamente l’autista - probabilmente impegnato in mansioni accessorie - non era a bordo.
Nei mezzi privi di cronotachigrafo a bordo, è impossibile verificare eventuali carichi di lavoro straordinari degli autisti. Straordinari che provocano infinita stanchezza e poca sicurezza.
In pochi mesi sono accaduti troppi incidenti in laguna: il ritmo delle merci è frenetico, e anche alla luce degli ultimi fatti noi ribadiamo la richiesta di tutela per i lavoratori del comparto. Una proposta tra tutte sono le rive dedicate e riservate al carico-scarico delle merci in centro storico, secondo anche il progetto lanciato ancora due anni or sono dalla FILT CGIL di Venezia. Una misura utile per liberare queste ultime e diminuire il traffico acqueo aumentando la sicurezza.
Ci auguriamo che l’amministrazione comunale prenda in carico anche le problematiche e le soluzioni di questo nevralgico comparto per la città.



