ACTV: No aumenti al costo del trasporto pubblico locale

La scelta di non aumentare il prezzo dei biglietti del trasporto pubblico urbano ed extraurbano a Venezia, grazie agli accantonamenti disponibili, non può essere presentata ancora una volta come una concessione alle cittadine e ai cittadini.

Quelle risorse provengono infatti da un’azienda pubblica e, dunque, appartengono alla collettività. È bene ricordare, inoltre, che un aumento dell’extraurbano è già stata operata nel 2023 e quindi i cittadini hanno già contribuito alla tenuta del bilancio.

 

Evitare un ulteriore rincaro è necessario - dichiara Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia - ma non basta. In una fase in cui il costo della vita continua a gravare sulle famiglie, il trasporto privato continua ad avere costi elevati e il caldo estremo rende ancora più evidente l’urgenza ambientale, la discussione dovrebbe muoversi nella direzione opposta: rendere il trasporto pubblico più accessibile, non limitarsi a impedire che diventi più costoso.

 

Abbiamo sempre sostenuto la necessità di una trasformazione sempre più sostenibile del trasporto pubblico, pur chiedendo chiarezza sui costi del passaggio all’idrogeno rispetto all’elettrico, che adesso non può diventare un argomento per paventare possibili aumenti.

 

 

Acquisto

Manutenzione

Consumi

Infrastruttura

Totale

Full electric

0,642 €

0,170 €

0,158 €

0,058 €

1,028 €

Diesel

0,334 €

0,289 €

0,341 €

0,014 €

0,968 €

Idrogeno

0,923 €

0,273 €

0,661 €

0,130 €

1,986 €

CNG

0,343 €

0,310 €

0,297 €

0,014 €

0,963 €

 

Da uno studio dell’Università Bocconi risultano numerose incognite sui costi dell’idrogeno. Al 2021 risulta la forma di alimentazione più costosa, quasi il doppio dell’elettrico. Chiediamo quindi che siano rese note le previsioni del costo di questa scelta, anche rispetto agli eventuali ammodernamenti previsti nei prossimi anni, e se siano disponibili studi più recenti o dai quali emergano evidenze diverse. È evidente che i costi di questa scelta non possano però ricadere sugli utilizzatori del trasporto pubblico, andando a pesare su chi spesso vive già una situazione di difficoltà e rischiando di incentivare l’utilizzo del ben più inquinante mezzo privato. 

Il trasporto pubblico è uno degli strumenti principali per ridurre il traffico privato, le emissioni e l’inquinamento atmosferico. In questi giorni di temperature elevate, con livelli di ozono che rappresentano un problema concreto per la qualità dell’aria e per la salute delle persone, incentivare l’uso di autobus, tram e vaporetti dovrebbe essere una priorità.

 

Comune e AVM valutino misure strutturali di sostegno alla mobilità pubblica: forme di gratuità per alcune fasce della popolazione, abbonamenti a 10 euro mensili, agevolazioni per lavoratrici e lavoratori, studenti, giovani, pensionati e nuclei con redditi più bassi. In una situazione di temperature estreme come quella di questi giorni, dovrebbe essere gratuito l’utilizzo dei mezzi nelle ore più calde per evitare tratti a piedi.

 

Le risorse accantonate non devono servire soltanto a sterilizzare gli aumenti - conclude Giordano - devono diventare un investimento sociale e ambientale, capace di garantire il diritto alla mobilità, alleggerire i bilanci delle famiglie e contribuire a una città meno congestionata e meno inquinata.