SENTENZA SUL BLOCCO DELLE PENSIONI E DECRETO DEL GOVERNO
Dopo la Sentenza della Corte Costituzionale e del Decreto Legge del Governo si è creata una situazione di confusione tra i Pensionati, anche a causa di disinformazioni e strumentalizzazioni da più parti (governo, opposizioni, mass-media, comitati vari, ecc.) e molti Pensionati si chiedono: cosa dobbiamo fare rispetto la Sentenza e il Decreto Legge?

In questa situazione molti propongono come soluzione esclusiva i ricorsi (amministrativi o legali) che però, in questa fase possono risultare invece inutili e costosi, è meglio informarsi bene presso le sedi del Sindacato dove Pensionati e Pensionate possono trovare assistenza e informazioni e avere tutti gli elementi per decidere su come procedere.
La situazione attuale:
 La sentenza della Corte Costituzionale ha creato molte legittime aspettative ma anche una situazione di non facile soluzione per le molte implicazioni.
 Il Decreto Legge varato unilateralmente dal Governo è operativo dal 21 maggio scorso, prevede il pagamento di un una tantum ad agosto. Per lo SPI il D.L. è parziale e assolutamente insoddisfacente.
 Il Decreto “regola provvisoriamente” la materia e deve essere convertito in Legge entro 60 giorni dal Parlamento (21 luglio prossimo).
Nel frattempo l'INPS ha assunto due posizioni precise:
 darà attuazione al decreto e alla legge di conversione (pagamento con la pensione di agosto dell’una tantum);
 respingerà tutte le domande di ricostituzione delle pensioni che facciano riferimento alla sentenza della Corte (perché superata dal Decreto).
In questa situazione va ricordato che:
 per richiedere all’INPS la ricostituzione della pensione per “sanare” un danno, occorre che il danno si sia verificato e ciò, in questo caso, avverrà solo quando la nuova legge di conversione sarà applicata (quindi da agosto prossimo).
 entro 60 giorni dalla “respinta” dell’INPS, ogni singolo pensionato dovrà produrre ricorso legale, per evitare di chiudere definitivamente (e negativamente) la vicenda.
 in questa fase i ricorsi legali risultano inopportuni perché andrebbero riferiti ai contenuti del D.L. che ha effetto “provvisorio” in attesa della conversione in Legge, e potrebbe quindi subire modifiche anche sostanziali.
 il termine per l’eventuale prescrizione resta comunque di 5 anni.
Così stanno le cose oggi: quelli che promuovono e, con grande fretta, fanno firmare ricorsi vari; quelli che minacciano ricorsi a valanghe, class action (improponibili per legge su materie come questa); quelli che chiamano i pensionati per “tutelarli”... quelli che illudono le persone prospettando cifre mirabolanti: sono come le sirene di Ulisse: ATTENZIONE!!
Lo SPI non promette miracoli, ma lavora per ottenere risultati concreti:
 il Governo deve aprire un confronto vero sul tema Previdenza con le Organizzazioni Sindacali Confederali, perché la riforma Fornero continua a far danni in molte direzioni e non c'è solo il problema dei pensionati. Va avviato il confronto sulla piattaforma Confederale su Fisco e Pensioni;
 confronto le Commissioni Parlamentari della affinché nella discussione sulla Legge di conversione del D.L. vengano introdotte modifiche sostanziali;
 rivendichiamo due punti specifici per i “Pensionati”:
 la definizione di un nuovo sistema di perequazione annuale che garantisca realmente il potere d’acquisto e che non sia manomesso ad ogni legge di stabilità. Chiediamo di
ripristinare il sistema concordato con il Governo Prodi che garantiva il 100% dell’inflazione fino a 5 volte il minimo e riconosceva a tutti una rivalutazione pro-quota.
 utilizzare le pensioni perequate al 2013 (superando il blocco) come base di calcolo per gli anni successivi, per evitare che la perdita di reddito continui nel tempo;
 in fine i risparmi che si realizzano sulla previdenza devono restare nel sistema, costituendo un apposito fondo di sostegno delle posizioni deboli (pensioni dei giovani e pensioni basse).
Questa è la posizione che lo SPI ha sostenuto al tavolo del Ministro Poletti nell'incontro del 15 giugno e che sosterrà nei successivi incontri, a partire da quello già definito del 16 luglio prossimo.
In tale confronto vanno affrontate anche:
 l’estensione del “bonus” degli 80 € a Pensionati e “incapienti”, e unificazione no-tax area;
 l’estensione della 14° mensilità sino a 3 volte il minimo (1.500€);
 l’abbandono di ogni ipotesi di rideterminazione delle pensioni in atto, con il contributivo.
CON LE SUE INIZIATIVE DI MOBILITAZIONE LO SPI NON LASCIA SOLO NESSUNO:
Sarà valutata attentamente la situazione che si determinerà dopo l’approvazione della Legge e le conclusioni del confronto con il Governo e il Ministero del lavoro e a quel punto decideremo come procedere in stretto rapporto con i Pensionati.
I Pensionati e le Pensionate che intendono comunque presentare ricorsi vengano nelle sedi dello SPI, saranno informati sulla situazione, e assistiti nelle gestione delle pratiche necessarie, avranno a disposizione i nostri uffici legali, a tariffe convenzionate.
Lo SPI è a disposizione di tutti i Pensionati interessati. Siete invitati a lasciare presso una delle nostre sedi il Vostro nominativo e il recapito (e-mail) con l'impegno di dare un’informazione più completa appena il quadro sarà definito e consentirà di valutare meglio la percorribilità e le modalità di eventuali ricorsi.
Fare già oggi un ricorso rischia di essere inutile e costoso:
1) perché il ricorso sul Decreto, che potrà subire modifiche alle Camere potrebbe non avere effetti;
2) perché comunque non si è ancora prodotto il danno e l'Inps respingerebbe tutte le istanze.
A SOSTEGNO DELLE RICHIESTE DI MODIFICA DEL DECRETO E DELLE NOSTRE RIVENDICAZIONI
Sono state programmate dai Sindacati dei Pensionati una serie di iniziative di mobilitazione:
 mercoledì 24 giugno manifestazione nazionale in piazza del Pantheon a Roma;
 mercoledì 24 giugno ore 10/12 manifestazione/presidio alla sede INPS di Venezia;
 nel mese di luglio manifestazione/presidio al Senato in relazione all’andamento e ai tempi del dibattito sulla Legge di conversione del Decreto.


PENSIONATE, PENSIONATI !
Partecipate alle nostre iniziative di mobilitazione e venite nelle sedi dello SPI che è pronto a farsi carico delle vostre esigenze.
VENITE AL SINDACATO DEI PENSIONATI DELLA CGIL, NON VI LASCIA MAI SOLI!