DIRITTI INESPRESSI Continua nella Provincia di Venezia la “campagna” dello SPI CGIL Metropolitano, in sinergia con la CGIL e il Patronato INCA, per far riconoscere ai Pensionati e alle Pensionate con pensioni basse i Diritti “Inespressi”. Questo lavoro che ha già prodotto importanti risultati verificabili in termini economici e in termini di giustizia, ha costruito attorno al Sindacato Pensionati Italiani un consenso e un’attenzione che si è manifestato anche in nuove adesioni.


Questo lavoro sul territorio a difesa e tutela dei diritti dei più deboli, è parte importante della più generale vertenza nazionale sulla previdenza che, proprio in questi giorni vede un primo accordo, ed è coerente con l’elaborazione e la strategia indicata dalla proposta di Legge d’iniziativa Popolare sulla “Carta dei Diritti” promossa e presentata al Parlamento dalla CGIL e sostenuta da oltre un milione di firme.
Noi ci impegniamo a dare continuità a tutte queste battaglie per conseguire gli obiettivi su cui ci siamo spesi con i Pensionati e le Pensionate.
Per estendere l’informazione e la sensibilizzazione tra i Pensionati e le Pensionate interessate è importante diffondere al massimo l’informazione su questa nostra iniziativa e sui risultati che emergono dai controlli delle pensioni, a partire dalla distribuzione di migliaia di volantini, nelle piazze e nei mercati della nostra provincia, che realizzeremo nei prossimi giorni


 

Dopo una fase di verifiche a campione sulle pensioni basse (inferiori a 750 € mensili che com’è noto riguardano oltre il 45% dei pensionati), avendo riscontrato una situazione generalizzata di “diritti previdenziali/assistenziali negati”, abbiamo costruito un progetto per il controllo generalizzato delle pensioni nella nostra provincia a partire da quelle più basse dei nostri Iscritti.


Abbiamo costruito e gestito il progetto, in sinergia con la CGIL e il Patronato INCA, con le seguenti modalità:
 Nell’autunno del 2015, analisi della situazione dei nostri Iscritti, individuando quasi 10.000 pensionati e soprattutto pensionate con una pensione inferiore a 750 € mensili e con più di 64 anni di età.
 Predisposizione degli elenchi degli iscritti interessati, raggruppati per aree territoriali (Leghe e sedi).
 Programma formativo per i nostri Collaboratori (35) per metterli in condizione di analizzare e verificare le pensioni con l’utilizzo dei programmi informatici appositamente predisposti da INCA e SPI.
 Per tale attività abbiamo dotato e presenziato le nostre sedi (oltre 35) su tutto il territorio della provincia.
 Fase di informazione diffusa sul progetto (giornali, volantini, ecc.) e contatti telefonici o diretti con i Pensionati interessati, sensibilizzandoli sull’utilità del controllo della loro pensione.


Dall’inizio del 2016 abbiamo avviato la fase concreta di controllo delle pensioni e sino a settembre abbiamo:
 Contattato e verificato la situazione previdenziale di oltre 5.700 pensionati e pensionate.
 Controllato in modo approfondito (utilizzando gli specifici programmi informatici) quasi 3.400 pensioni.
 Individuandone ben 950 con errori (il 28% delle 3.400 controllate e il16% delle 5.700 esaminate).
 Avviate oltre 600 pratiche di ricostituzione delle pensioni nei confronti dell’INPS.
 Ottenuto importanti risultati per moltissimi pensionati (il 97% delle pratiche si conclude positivamente).

l’esito della verifica sulle pensioni basse che, in questi mesi ci ha consentito di “rimettere in tasca” ai Pensionati della nostra provincia oltre un milione di €uro, ripristinando il pieno godimento dei Diritti previdenziali/assistenziali.

Altro dato significativo emerso, sta nel fatto che oltre l’85% dei 950 casi di errori individuati riguardano le pensioni delle donne che com’è noto hanno le pensioni più basse e l’età media più alta.
Il nostro impegno proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di contattare tutti i pensionati e le pensionate iscritti al nostro sindacato interessati e inseriti negli appositi elenchi (altri 4.000 circa) e controllare le pensioni di tutti i pensionati che si rivolgeranno alle nostre sedi. Completando il progetto, stimiamo che riusciremo a far restituire ai pensionati della nostra provincia ben oltre i due milioni di €uro.
La dimensione degli errori individuati sulle pensioni controllate ci impegna ad insistere su questa attività di tutela dei diritti dei pensionati anche perché si tratta di Persone anziane spesso con problemi di salute ed economici e a volte sole che, da anni, sono state “abbandonate” anche dall’INPS che non da più nessuna informazione ne assistenza, favorendo così la perdita delle prestazioni previdenziali/assistenziali.
È utile precisare che non si tratta di “concessioni” ma di DIRITTI conquistati con le grandi battaglie Sociali e di Civiltà promosse nel tempo dal movimento Sindacale Confederale.