Da oggi arrivano i rimborsi per circa 410mila pensionati veneti dopo il decreto del governo per rimediare al blocco dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Al normale assegno mensile, saranno aggiunti gli arretrati maturati tra il 2012 e i primi sette mesi del 2015, per effetto della rivalutazione introdotta con il decreto del 21 maggio scorso.

In pratica verrà rimborsato un pensionato veneto su tre: saranno interessate 140.329 donne e 269.350 uomini. I destinatari saranno i percettori di pensioni tra 3 (1550 euro) e 6 (3mila euro) volte il minimo Inps, comprese cioè tra i 1.427,57 euro lordi e i 2.817,68 euro lordi al mese nel 2011. In Veneto ci sono circa 153 mila anziani con una pensione tra i 1.500 e i 1.750 euro; 91.800 tra i 1.750 e i 2.000 euro; 68.800 tra i 2.000 e i 2.250 euro; 95.800 tra 2.250 e  i 3.000 euro.

Le somme oscilleranno tra i 300 e i 1.000 euro circa, con il beneficio massimo di 955 euro (netti 735) per gli assegni da 1.800 euro al mese. Per le pensioni da 1.500 euro mensili l'arretrato scenderà a 796 euro (netti 613,07), mentre la media per chi prende da 1.900 e 2 mila e 200 euro al mese sarà di circa 500 euro netti. 

 “Adesso prendiamo ciò che ci danno, in attesa di risederci ai due tavoli aperti dal ministro Poletti per capire come dare certezza e stabilità al sistema previdenziale e al valore economico delle pensioni – commenta Rita Turati, segretaria dello Spi-Cgil VenetoAi pensionati veneti diciamo intanto che allo stato attuale non ci sono molti margini per impugnare il provvedimento o per presentare ricorsi. Noi dello Spi Veneto, assieme all'Inca e alla Cgil escludiamo anzitutto che si possa intraprendere una class action. Lo strumento legislativo, così com'è oggi, è assolutamente inefficace.  I ricorsi individuali, invece, possono essere molto costosi e il gioco potrebbe non valere la candela per chi percepisce pensioni medie. Prima di affidarsi ad avventurieri dei ricorsi che cercano di lucrare sulle disgrazie altrui, consigliamo di consultare il proprio patronato sindacale”.

 I pensionati che vogliono conoscere a quanto ammonti precisamente il proprio rimborso possono rivolgersi alle sedi provinciali dello SPI CGIL Veneto (http://www.spi.veneto.it/contatti/)