CASINO VENEZIA- Lettera aperta unitaria dei sindacati ai vertici della Casa da Gioco. "Il confronto sul rilancio è in una fase di stallo". Lettera aperta delle Segreterie Provinciali di VeneziaSLC-CGIL FISASCAT-CISL, SNALC-CISAL, RLC, UGL-Terziario

 

Il confronto sulle azioni di rilancio e riorganizzazione della Casa da Gioco è in una fase di stallo, malgrado fosse estremamente prossimo a produrre una ipotesi di accordo, da sottoporre poi alla consultazione vincolante dei lavoratori.
Non neghiamo le problematicità intrinseche alla legittima e democratica articolazione del pluralismo sindacale, soprattutto a fronte di materie che andrebbero ad aggiungere sacrifici a lavoratori le cui condizioni materiali sono già peggiorate, a causa degli andamenti declinanti dei quali sono vittime non responsabili. Ma quel confronto si è interrotto, inequivocabilmente, perché l'Azienda ha cessato di produrre iniziativa utile al suo prosieguo: banalmente, dal 4 maggio u.s., non è stato più convocato alcun incontro, rinunciando, sostanzialmente, a concludere, in maniera positiva o negativa, quella trattativa.
Capiamo anche che ciò possa essere legato all'approssimarsi della scadenza elettorale e all'imbarazzo di concludere quel negoziato a ridosso dell'insediamento del nuovo Inquilino della Proprietà.
Cionondimeno, stiamo registrando che tale sospensione interessi solo le relazioni sindacali, non già gli ambiti di iniziativa aziendali, che si stanno esercitando, eccome, su materie rilevanti, aggiungendo scelte industrialmente discutibili e disagi superflui ai lavoratori, nella più perfetta unilateralità (non da ultimo la proroga del contratto del consulente Slot). Una sorta di limbo, insomma, nel quale però sono relegati solo i diritti e le prerogative aziendali.
Nello specifico:
• Per il Reparto Slot, in assenza del prosieguo del confronto tecnico che era in corso (pure da noi informalmente sollecitato) proseguono iniziative unilaterali, riferite al layout, all'installazione di nuove macchine, alla modificazione delle denominazioni, alla modifica di procedure di prelievo del contante non più in sicurezza, ecc. Scelte che dubitiamo fortemente tornino utili al recupero degli andamenti declinanti, più facilmente potrebbero allontanare ulteriormente la clientela. Tali iniziative, poi, entrano spesso apertamente in violazione degli accordi in essere.
• L'iniziativa unilaterale di sospensione delle prestazioni straordinarie, laddove non rispettosa degli accordi, intervenuta su un ambito per il quale il confronto era in corso, rischia di ledere diritti, ma anche buone funzionalità aziendali.
• La prospettiva del forte ridimensionamento della ristorazione interna, rischia di penalizzare sterilmente personale soggetto a turni, con stress di contatto con la clientela, provocando demotivazione di cui non si ha assolutamente bisogno.
• La chiusura infrasettimanale del Ristorante Wagner aggiunge depressione a una condizione tutt'altro che festosa. Prossimo passo: spegnere le luci esterne per risparmiare energia elettrica!
Pertanto, preoccupati per il fatto che tale condizione possa protrarsi nel tempo, accompagnata dall'evanescenza dei mandati e delle deleghe, in assenza di oggettiva certezza delle gerarchie di interlocuzione, Vi chiediamo un urgente incontro, a titolo di prevenzione dell'insorgenza di conflitto di lavoro.