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Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Csa, Diccap e Cobas la Rsu hanno ribadito al Comune di Venezia che il personale precario in servizio garantisce servizi essenziali alla cittadinanza.
Le organizzazioni sindacali e le Rsu hanno sottolineato le ricadute sociali che vi saranno su lavoratrici e lavoratori che da moltissimi anni, anche più di 10, prestano la loro attività lavorativa presso il Comune e che difficilmente potranno trovare un’altra occupazione.

Risulta ancora più incomprensibile una scelta di non mantenere il personale precario in servizio a fronte della disponibilità economica di bilancio affermata in più occasioni dall’Assessore Zuin.
119 lavoratori e lavoratrici che rischiano di finire nella disoccupazione senza alcuna prospettiva ed in molti casi con un’anzianità anagrafica attorno ai cinquant’anni.
L’Amministrazione Comunale rappresentata dall’Assessore Romor ha ribadito che la situazione del precariato è stata ereditata dalle Giunte precedenti esponendo l’amministrazione anche a possibili contenziosi e ad ulteriori debiti.
L’Assessore, come già avvenuto alla riunione con i gruppi consiliari, ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di assumere il maggior numero di lavoratori possibile a seguito del percorso riorganizzativo in atto e che potrebbe concludersi entro la fine del mese di novembre.
Come organizzazioni sindacali e Rsu abbiamo ribadito le scadenze ravvicinate dei contratti di lavoro del personale precario e l’esigenza di avere chiarezza sulle scelte che verranno assunte in tempi certi. Come sindacati e Rsu non eravamo disponibili ad un impegno generico da parte dell’Amministrazione di fronte a lavoratori che rischiano di perdere il proprio lavoro a breve.
In considerazione di questo la Prefettura ha proposto la data del 25 novembre come termine ultimo di convocazione del tavolo di trattativa in cui la Giunta Comunale comunicherà le scelte in merito al fabbisogno di personale che intende intraprendere.
Data la disponibilità del Comune ad accettare questo impegno formale come organizzazioni sindacali abbiamo deciso di sospendere ma non revocare lo stato di agitazione.
Convocheremo a breve un’assemblea dei lavoratori precari per condividere con loro i contenuti della discussione avuta in prefettura ed anche per valutare quali iniziative mettere in campo se entro la data del 25 novembre non ci saranno risposte certe sul futuro di tutti loro.