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IL TESTO DELL'INTEVENTO DELLA RSU  AL  CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 LUGLIO
 
Gentili Consigliere e Consiglieri,
le Lavoratrici e i Lavoratori del Comune di Venezia vogliono esprimere a tutto il Consiglio Comunale la propria forte preoccupazione in riferimento alla situazione attuale.
Come noto, la Camera dei Deputati ha approvato il testo del DL Enti Locali, riducendo in modo sostanzioso le sanzioni economiche a carico del bilancio del Comune di Venezia per lo sforamento del 2015 del Patto di Stabilità e concedendo la possibilità di assumere personale educativo per il prossimo anno scolastico.
Invece, non sono state per nulla modificate le sanzioni a carico del nostro Ente in tema di assunzioni del personale non educatore e di erogazione del salario accessorio dei dipendenti del comparto (cioè tutti i dipendenti non dirigenti)
Sono ormai più di due anni che, come dipendenti di questo Ente, ci ritroviamo in uno stato di incertezza continua (lavorativa e salariale) e sempre per scelte e responsabilità che non sono in nessun modo imputabili a noi o alla nostra condotta. Più volte i Lavoratori hanno chiesto fossero accertate in modo oggettivo le responsabilità politiche e amministrative che hanno contribuito all’attuale disastrosa situazione della Città, ma nulla è stato fatto, nemmeno dall'attuale Amministrazione. I dipendenti del comparto (sia assunti con contratti a termine, così come a tempo indeterminato) non concorrono in alcun modo alle decisioni strategiche dell'Amministrazione e non hanno nessun potere sulle scelte di bilancio dell'Ente. Per questo, quindi è vergognosamente ingiusto che il prezzo delle scelte che hanno determinato il non rispetto delle regole di contabilità ricada ESCLUSIVAMENTE su di loro e, in ultima istanza, sui Cittadini (ricordiamo che molti dei dipendenti del Comune pagano il prezzo doppio, essendo anche Cittadini, residenti di questa città).
Ma, oltre alle questioni di livello nazionale, vorremmo ricordare a tutto il Consiglio che questa Amministrazione ha affondato ulteriormente il colpo sui propri dipendenti compiendo delle scelte gravissime:
 
Il contratto decentrato di secondo livello è stato disdettato con atto unilaterale a novembre 2015 e immediatamente disapplicato (anche se vigente fino alla sottoscrizione del nuovo). L'Amministrazione, da quel momento, ha gestito il personale e il salario accessorio a suon di atti unilaterali e decisioni verticistiche, che la R.S.U. e le OO.SS. hanno più volte denunciato, chiedendone il ritiro o la sospensione, arrivando, in alcuni casi, anche davanti al giudice del lavoro, per comportamento antisindacale.
 
Nonostante le continue e reiterate richieste della R.S.U. e delle OO.SS., da novembre 2015 fino a maggio 2016 non è stato riaperto il confronto con i rappresentanti dei Lavoratori né sul tema del precariato né per la sottoscrizione del nuovo contratto decentrato.
Dopodiché la delegazione trattante di parte pubblica ha presentato e adottato con atto unilaterale un'ipotesi di contratto decentrato annuale (solo per il 2016) – quando il contratto decentrato deve essere un accordo triennale.
 
1 L'ipotesi in questione, blindata dall'Amministrazione e quindi immodificabile, rappresenta una proposta assolutamente inaccettabile per qualsiasi Lavoratrice o Lavoratore di quest'Ente.
Questo contratto, infatti decreta una "deregulation" assoluta dei rapporti di lavoro e la fine del salario accessorio, trasformato in un mini budget (400 mila euro per l'anno in corso), destinato ad un fumoso "gioco a premi" dalle regole indefinite (le ormai famose “idee vincenti”…!). La modifica dei Regolamenti vigenti, con l'abrogazione del Regolamento di gestione del Personale, ha poi cancellato ogni regola minima di tutela su orario di lavoro e mobilità.
 
È datato 7 luglio 2015 il primo di tanti documenti che i rappresentanti dei Lavoratori hanno consegnato a questo stesso Consiglio, in cui si sottolineava l'importanza che l'Amministrazione aprisse un tavolo di confronto sul tema urgentissimo del processo di deprecarizzazione. Nulla è stato fatto da più di un anno, nonostante le richieste reiterate più volte attraverso tutti i canali possibili. Le colleghe e i colleghi con contratto a T.D., dopo il tira-e-molla dello scorso anno protratto fino all'ultimo giorno utile, in un clima di offensiva e intimidatoria incertezza (si vedano le tristemente famose schede ricognitive inviate ai dipendenti con contratto a termine), con l'esclusione totale dei rappresentanti dei Lavoratori, conclusosi con la penosa procedura di rinnovo a tempo determinato presso la Direzione provinciale del lavoro, oggi sono di nuovo all'oscuro di quali siano le intenzioni di questa Amministrazione, che continua a non dialogare con i rappresentanti eletti dai Lavoratori. Nessuna dichiarazione, nessuna risposta certa, né numeri, né date per i circa 180 dipendenti con contratto in scadenza a dicembre 2016 (180 lavoratrici e lavoratori in servizio da anni presso questo Ente, 180 cittadini, 180 famiglie di questo Comune).
 
In un anno questa Amministrazione ha azzerato totalmente le relazioni sindacali di questo Ente. Senza nessuna forma di confronto o di dialogo, infatti, ha attuato ogni tipo di scelta sul personale esclusivamente con un susseguirsi di atti unilaterali (dall'insediamento dell'attuale Amministrazione ad oggi, infatti, non esiste nessun atto frutto di accordo tra l'Amministrazione e la R.S.U. o le OO.SS.); ha eroso a proprio piacimento il fondo di produttività del comparto, distribuendo le poche risorse rimaste ad un numero ristretto di dipendenti, a suon di straordinari; ha decretato la chiusura perentoria di alcuni servizi alla città. Nessun contributo fornito da parte sindacale è stato mai valutato ed accolto con la dovuta attenzione.
 
Anche la recente riforma della macrostruttura organizzativa dell'Ente dimostra l'assoluta chiusura dei vertici rispetto ad eventuali contributi costruttivi “dal basso”, nonostante un anno fa, poco dopo l'insediamento, avessimo colto positivamente l'intenzione espressa dal Sindaco di “voler coinvolgere le parti sindacali, in rappresentanza dei Lavoratori, nel processo di innovazione e discontinuità necessario a rilanciare la macchina comunale, in un’ottica di risposta positiva alla Città”. Purtroppo
 
2 abbiamo constatato sulla nostra pelle che quelle del Sindaco erano solo vuote dichiarazioni, prive di alcun fondamento.
 
Questo modus operandi ha influenzato negativamente e pesantemente non solo il bilancio famigliare, ma anche lo stato d'animo dei dipendenti del comparto, tutti, a partire dai dipendenti con contratto in scadenza o, oggi ancor di più le Lavoratrici e i Lavoratori del comparto scolastico: infatti, nonostante la possibilità di rinnovo del proprio contratto, ad oggi, non solo non hanno alcuna certezza, ma assistono alla ricognizione dei “potenziali insegnanti”, intrapresa sotto banco dall'Amministrazione, che denota quindi precise scelte già operate a loro discapito.
Per tutto quanto fin qui rappresentato, la R.S.U. del Comune di Venezia e tutte le OO.SS., anche richiamando l'O.d.G. n. 65 approvato dal Consiglio Comunale, all'unanimità, nella seduta del 14/07/2016,
CHIEDONO
a questo Consiglio Comunale di impegnare il Sindaco e tutta l'Amministrazione a:
ORDINE DEL GIORNO N. 1.
Esercitare tutte le pressioni possibili su Governo e Senato, affinché il testo del DL Enti Locali venga modificato prima della sua conversione definitiva in legge nel senso di eliminare totalmente tutte le sanzioni derivanti dallo sforamento del patto di stabilità 2015, sia in quanto pagamento delle penalità, sia in quanto vincoli assunzionali e di erogazione del salario accessorio per i dipendenti del comparto.
ORDINE DEL GIORNO N. 2.
 
-Riattivare immediatamente, in modo corretto e rispettoso delle parti, le relazioni sindacali, ritirando l'atto unilaterale di approvazione del contratto decentrato del comparto per l'anno 2016 e riaprendo, come dovuto, la sessione di trattativa, anche sulla parte normativa del contratto e sulla organizzazione del lavoro collegata;
 
-Rifinanziare il fondo di produttività del comparto nella misura massima consentita dalla legge;
 
-Convocare immediatamente un Tavolo sindacale di confronto per la predisposizione del piano di deprecarizzazione dell'Ente (indipendentemente dagli attuali vincoli connessi allo sforamento del patto di stabilità) e individuare le risorse economiche, nella prossima variazione di bilancio, per garantire il rinnovo del turn over e dunque le possibilità assunzionali.
 
Venezia, 29/07/2016.
RSU – Comune di Venezia, FP CGIL, CISL FP, COBAS, CSA-RAL, DICCAP, UIL