All’astensione dal lavoro, che durerà per l’intera giornata, sono interessati i lavoratori della sanità pubblica e privata, degli enti locali, delle Ipab e delle amministrazioni periferiche dello Stato.
Una manifestazione si terrà a Venezia, a partire dalle 14.30 con concentramento nel piazzale della stazione ferroviaria e corteo fino a Campo San Geremia

 

locandina_sciopero_fp_26maggio2016Al centro dell’agitazione, il contratto nazionale di lavoro ma anche le numerose vertenze aperte nel Veneto e contenute in una piattaforma regionale predisposta dalle Segreterie di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Uil Pa.
I lavoratori chiedono al Governo il rinnovo dei contratti pubblici, fermi ormai da sette anni, e sottolineano che nel luglio scorso la Corte costituzionale ha sentenziato l’illegittimità del blocco che ha tolto potere d’acquisto alle retribuzioni e impedito la necessaria innovazione dei servizi pubblici.
Inoltre rivendicano lo sblocco delle assunzioni, una più generale riforma del lavoro pubblico, la riorganizzazione e riqualificazione dei servizi, investimenti nella formazione.
Sul piano regionale sostengono una proposta “per un sistema innovativo dei servizi pubblici del Veneto” che devono rispondere in maniera più adeguata ai mutati bisogni ed aspettative dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione.
In tal senso, sostiene il sindacato, il lavoro pubblico può diventare “un motore di sviluppo del territorio, offrendo a cittadini ed imprese servizi di qualità, rapidi, efficaci, innovativi”.
Di qui una serie di proposte settore per settore: dalle funzioni centrali, agli Enti locali, alla sanità, al terzo settore.

“Non basta fare nuove leggi – dicono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Uil Pa – Serve la riorganizzazione delle funzioni e la valorizzazione delle competenze. E servono regole nuove, chiare, condivise. Ma proprio per questo la contrattazione, nazionale e decentrata, deve essere il motore del cambiamento”