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Nei prossimi giorni si concluderà l’esperienza dell’APT di Venezia con la chiusura della procedura di liquidazione dell’Ente e del licenziamento delle lavoratrici e dei lavoratori rimasti. Avevamo detto da tempo che la attuazione della legge regionale del 2011 doveva essere seguita e governata dalla Regione, dalla provincia e dagli enti locali coinvolti.

 Abbiamo assistito, nonostante le assicurazioni e gli impegni, ad improvvisazioni, mancanza di progettualità e di coordinamento, mancato rispetto degli affidamenti sulla garanzia occupazionale.

È inutile che nell’approvare la legge i consiglieri regionali si lavino la coscienza chiedendo con ordini del giorno assolutamente inefficaci che ci sia l’impegno a garantire l’occupazione quando poi registriamo a partire dall’Assessore Regionale uscente un totale disinteresse e un continuo scaricabarile.

Se lo spettacolo delle istituzioni è quello che da una parte si tagliano fondi e risorse, dall’altra si gioca allo scaricabarile ai comuni con la scusa della tassa di soggiorno o si inneggia al contributo dei privati ma il risultato è che una importante attività a sostegno della principale attività economica della città di Venezia e della città Metropolitana si chiude e si arriva ai licenziamenti non ci si può lamentare se poi aumenta l’antipolitica, il distacco dalle istituzioni.

Noi registriamo sbalorditi al fatto che dopo aver trovato con grandi difficoltà le strade per garantire l’attività di informazione turistica in diversi comuni con l’attivazione degli OgD garantendo una continuità professionale con grande senso di responsabilità non si possa garantire l’attività che ancora oggi svolge l’Apt per la statistica e per le locazioni turistiche che giustamente riteniamo attività da Città Metropolitana. Si fa un gran parlare di sinergie, di dimensioni ottimali, di unioni e convenzioni tra Comuni, di costruzione delle funzioni della Città Metropolitana e poi si abbandona una prospettiva di lavoro che ha queste caratteristiche.

Nel denunciare questa deriva ci auguriamo ancora che in questi ultimi giorni, nonostante la decisione della Città Metropolitana di chiudere definitivamente l’ente ci sia ancora da parte della Regione, del Sindaco della Città Metropolitana uno spazio per rinviare la chiusura con una ulteriore fase di riflessione e di verifica.

Alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti garantiamo che saremo impegnati fino all’ultimo giorno e ovviamente agiremo tutte le strade comprese quelle legali in caso di esito negativo.