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Nella pagina la lettera aperta al Sindaco Luigi Brugnaro inviata da Sergio Chiloiro, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil di Venezia sulla situazione dei lavoratori in appalto alle bibilioteche e archivi civici di Venezia

Situazione Generale delle Biblioteche

Il sistema delle Biblioteche comunali di Venezia è già da anni in profonda crisi.

La subordinazione funzionale e l'isolamento delle biblioteche all'interno delle sei Municipalità ha accelerato un processo di sgretolamento organizzativo del Sistema.

In Terraferma la Biblioteca Civica “capofila” dopo il trasloco in Villa Erizzo ha visto diminuire gli spazi per l’utenza e per i libri, tanto che la maggior parte dei documenti sono ormai nei magazzini.

Migliaia di volumi posseduti non potranno essere nemmeno raccolti nell’edificio, salvo una immediata saturazione degli spazi.

Dopo l'interruzione dell'affidamento a Cooperativa per l'ampliamento dei servizi la biblioteca civica ha visto tagliati anche gli orari di apertura.

Le biblioteche, in generale, sono state condotte anno dopo anno alla irrilevanza nelle strategie di politica culturale del Comune e il Settore ha perso la centralità che aveva nella scala Provinciale.

Quanto previsto dal Regolamento del Sistema, sin dal 2010, non è mai stato applicato.

 La situazione dei Servizi Comunali dopo la chiusura dell'Appalto.

  • Biblioteca Bettini

La Biblioteca psicopedagogica Bettini con la perdita dei lavoratori di Cooperativa ha visto la riduzione dell'apertura al pubblico:

Rinuncia al sabato mattina e al terzo pomeriggio, portando nei due pomeriggi superstiti la chiusura dalle 17:30 alle ore 17:00.

Tutto il necessario lavoro per costruire e programmare le attività da offrire ai professionisti e alle famiglie è stato compromesso, dato che i 4 bibliotecari, fra cui la responsabile dell'ufficio, assicurano la copertura delle postazioni al pubblico e l'accompagnamento dell'utenza.

I tentativi della Direzione Politiche Educative per assicurare la continuità dei Servizi sta producendo necessariamente affaticamento e stress fra i Bibliotecari.

È una dinamica sovrapponibile a quella registrata in Villa Erizzo, come sotto dettagliato.

In luogo di mettere in sicurezza i risultati conseguiti negli ultimi anni dalla Biblioteca Bettini, si sta perdendo il capitale di credibilità e fiducia accumulati fra le famiglie e i professionisti serviti dalla struttura.  

  • Biblioteca di Villa Erizzo

L'azzeramento delle prestazioni bibliotecarie in appalto ha portato alla riduzione dell'apertura al pubblico e al forte rallentamento di tutte le operazioni di back office necessarie al funzionamento della biblioteca.

I bibliotecari comunali sono schiacciati ora sulle postazioni di sportello dove si accumulano incombenze che vanno dalla ricerca bibliografica on-line al riordino a scaffale, dal supporto all'utenza nell'utilizzo degli strumenti al controllo al deposito delle borse, dal controllo degli accessi alla ricerca a magazzino, dalla vendita dei libri usati all'informazione telefonica, la consulenza informatica e la gestione dei messaggi di prenotazione.

Sono incombenze che vengono richieste spesso contemporaneamente, così che la riduzione del personale ha portato gli sportellisti a rincorrere i bisogni in una continua emergenza, aggravata dalla struttura della antica Villa caratterizzata da accessi a scala per gli ambienti di collocazione dei libri.

La cura delle collezioni documentarie, la loro valorizzazione il loro ampliamento, la loro fungibilità e disponibilità (dalla stesura di bibliografie al restauro dei documenti e alle relazioni di prestito con le altre Biblioteche) non possono che entrare in crisi.

A queste criticità se ne potrebbe aggiungere un'altra, legata alla poca sicurezza della Biblioteca, causata da comportamenti aggressivi o irregolari.

La risposta privilegiata pare essere quella di rendere selettivo l'accesso all'edificio, ipotizzando anche barriere a tornello.

Una tale ipotesi, pur con l'obiettivo condivisibile di arginare i comportamenti incompatibili, non potrebbe certo essere svolta dai Bibliotecari cui spetta altra funzione e altra valorizzazione e andrebbe inserita in una pluralità di iniziative di contrasto/accompagnamento già sperimentate.

Già oggi, comunque, l'accoglienza all'ingresso di Villa Erizzo e un primo controllo in entrata/uscita si sono aggiunti ai compiti assegnati ai Bibliotecari.

 

Archivio Della Celestia e Archivio Pertini

È necessario un appunto sulla situazione degli Archivi.

Le giornate di apertura al pubblico presso l'Archivio della Celestia sono state ridotte da 5 a 3 ma il carico di lavoro per i dipendenti comunali (2 operatori) si è materialmente raddoppiato.

Tale aggravio è stato sopportato sinora in una pura logica emergenziale.

L'utenza tecnica e professionale ha registrato negativamente la perdita dei lavoratori con cui, negli anni, aveva costituto un importante rapporto fiduciario.

 Conclusioni

Per l'immediato ripristino della Qualità dei Servizi sarebbe necessario riattivare quei servizi assicurati sino a giugno dal personale di cooperativa in appalto.

Chiediamo di aprire comunque una fase nuova ascoltando i Bibliotecari che sono la fonte essenziale per conoscere il concreto funzionamento dei servizi.

È necessario ripartire dal Regolamento del Sistema Bibliotecario, risalente al 2010, dove sono indicati gli organismi di governo del Settore, a partire dal Coordinamento per la Pubblica Lettura, presieduto dall'Assessore competente, mai attivato.

Va valorizzato il personale.

Il taglio delle risorse per l’acquisto di liberi e periodici, superata una determinata soglia, non si traduce in una semplice diminuzione degli utenti e dei prestiti in una biblioteca, ma nella chiusura di quest’ultima:

vanno rifinanziati e sburocratizzati gli acquisti!

La Cgil Fp chiede che sia fatta al più presto chiarezza sulle scelte del Sindaco e della Giunta in merito a:

  • Organizzazione e sviluppo del Sistema e delle singole Biblioteche;
  • Sicurezza dei lavoratori e degli utenti di Villa Erizzo

Ringraziando dell’attenzione, distinti saluti.   

Sergio Chiloiro

Segretario Generale