Gli uffici legali della Flc sono pronti ad attivare le vertenze per la stabilizzazione degli insegnanti precari sulla base della sentenza della Corte di Giustizia Europea e del pronunciamento della Corte Costituzionale previsto il 23 giugno 2015. Lo rende noto il segretario generale Domenico Pantaleo che afferma: “Renzi e il suo governo devono prendere atto che il disegno di legge sulla brutta scuola è stato sonoramente bocciato nelle piazze, nelle scuole, nelle urne e nel Parlamento. Tentare forzature o prendere in ostaggio i precari per far passare quei provvedimenti che cancellano diritti costituzionali fondamentali e riportano indietro la scuola pubblica, sarebbe da irresponsabili. E’ tempo di aprire un reale confronto per stabilizzare i precari attraverso un piano pluriennale e definire un progetto condiviso di cambiamento del nostro sistema di istruzione nell’ interesse generale del Paese.

I posti realmente disponibili – prosegue Pantaleo – sono almeno 134mila e potrebbero essere ancora di più se si decidesse di stabilizzare anche sugli spezzoni. Quindi le 100mila immissioni in ruolo non sono un favore del governo ma una necessità per far funzionare meglio le scuole.

La propaganda non regge alla prova dei fatti perchè in realtà i posti per le stabilizzazioni ci sono già anche senza ricorrere all’organico potenziato.

Se invece Renzi sceglierà la via dei voti di fiducia non ci fermeremo e, oltre a continuare le mobilitazioni con l’inizio del nuovo anno scolastico, siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative per contrastare l’ attuazione di una legge inaccettabile, incostituzionale e che non stabilizza i precari.”