FLC CGIL : Da più parti questa decisione viene vissuta come una regalia di fine mandato…. " E' un peccato che le cose positive di questo Rettorato vengano oscurate da questa manovra a dir poco opaca"
La pubblicazione di 5 bandi di procedura selettiva di progressione verticale di categoria EP ( Elevata Professionalità è la categoria immediatamente precedente a quelle dirigenziale, è cioè la categoria più elevata prevista dal CCNL Università) fatti uscire in tutta fretta in questi giorni dall’Amministrazione dell’Università Ca’ Foscari ha suscitato più di qualche perplessità in quanto in nessuna riunione di contrattazione integrativa né in nessuno scambio di comunicazione con l’Ateneo era emersa questa programmazione che per norma è oggetto di informazione sindacale. Inoltre questi concorsi anticipano quelli già programmati per il 2019 sorpassandoli con un curioso scatto in avanti.
 
FLC CGIL, riguardo all’opportunità dell’emanazione di questi concorsi in scadenza il 18 agosto, si chiede in particolare qual è il senso di fare un concorso di categoria EP per la segreteria del Rettore quando il mandato è in scadenza ed il nuovo Rettore sceglierà un/una assistente di sua fiducia non più tardi del prossimo settembre? Qual è il senso di fare un concorso di categoria EP per il porta-voce del Rettore? anche in questo caso il Rettore entrante potrebbe/dovrebbe scegliere persona di sua fiducia?
Ci sono strutture che hanno chiesto di anticipare l'utilizzo dei Punti Organico loro assegnati e ai quali è stata data una risposta negativa. Non si capisce l’urgenza di espletare ben 5 progressioni da cat. D a cat. EP non previste. Si tratta, tra l'altro, di 5 posizione tutte per l'Amministrazione Centrale e ben 2 nella medesima struttura (Area Comunicazione e Promozione Istituzionale e Culturale - ACPIC) che non rappresenta le attività che dovrebbero essere core per un Ateneo, ossia didattica e ricerca.
Ma soprattutto, perché tanta fretta? In sei anni di rettorato, ci sarà stato sicuramente il tempo di valutare che le posizioni ricoperte in queste strutture abbisognavano di tali categorie, dunque perché non sono state previste nell’ordinaria programmazione e invece escono a neanche due mesi dalla scadenza del mandato dei vertici? Un’azione del genere può risultare poco corretta nei confronti del futuro rettore perché ipoteca scelte di altro tipo, ingessando di fatto la parte alta delle categorie per parecchi anni.
 
Una riflessione nasce spontanea sull’opportunità dell’emanazione di questi concorsi in questo momento:
da più parti questa decisione viene vissuta come una “regalia di fine mandato”.
 
Il Rettorato Bugliesi pare terminare con questo atto il suo mandato ed è un peccato che le cose positive che questo Rettorato ha fatto per il personale (le decisioni in materia di Welfare e di assistenza sanitaria, la spinta propulsiva allo smart work e più in generale il bilancio in attivo) vengano oscurate da questa manovra a dir poco opaca.
 
Una vera attenzione al personale e una sincera volontà di raggiungimento del benessere lavorativo, passano prima di tutto attraverso una volontà di condivisione delle scelte, di valorizzazione del personale in maniera equidistante ed equilibrata, non con decisioni in extremis che fanno venire il dubbio di voler sistemare solo alcuni a discapito di altri. Questo non fa che alimentare sfiducia  e demotivazione tra il personale.
FLC CGIL VENEZIA