E’ sciopero di tutte le scuole il 5 maggio contro il disegno di riforma presentato dal Governo. Lo hanno indetto Cgil Cisl Uil di categoria che l’hanno lanciato nel corso della manifestazione nazionale della settimana scorsa

“Il Governo dicono- non è mai stato così lontano dalle esigenze della scuola e così lontano da quello che i lavoratori È chiaro – sostengono Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda -che questo Disegno di Legge non piace a nessuno.

Non piace ai precari, docenti e ATA, per i quali i sindacati finalmente riuniti, chiedono un piano di stabilizzazioni articolato e immediato che garantisca stabilità a chi da anni assicura il funzionamento della scuola e la regolarità nella didattica e nella gestione. Non piace ai lavoratori di ruolo, il cui contratto è al palo da 7 anni e per i quali il rinnovo è una necessità se si vuole davvero ridare dignità a questi lavoratori e potere d’acquisto ai loro stipendi. Non piace per le incursioni della legge su materie che sono soggette a disciplina contrattuale, come le retribuzioni e la mobilità del personale, sulle quali ancora una volta, il Governo non intende sedersi a un tavolo con le organizzazioni sindacali. Non piace per lo strapotere affidato ai dirigenti attraverso la chiamata diretta dei docenti e non convince infine perché non ha mai coinvolto nelle sue decisioni chi la scuola la fa, tra mille difficoltà, ogni giorno.

Infine è “ inaccettabile la scelta del Governo di non stralciare il Piano delle assunzioni dal Disegno di legge, lasciando così migliaia di precari in una situazione di incertezza e di disperazione e ricattando il Parlamento sui tempi di discussione del provvedimento”. La FLC CGIL ha presentato le sue proposte per una radicale modifica di questo Ddl, chiedendone anche la soppressione di alcuni articoli.