APPALTI FINCANTIERI - Questo è stato il comunicato distribuito a Venezia con i lavoratori delle ditte Stabia Impianti e Naval Project davanti la sede della Regione in concomitanza alla riunione convocata per oggi 10 gennaio 2019, presso la Direzione Veneto Lavoro Unità di Crisi, richiesta dalla FIOM CGIL. NELLA PAGINA IL COMUNICATO

Da anni la FIOM CGILdi Venezia e i suoi delegati denunciano la degradante condizione dei lavoratori degli appalti Fincantieri, il lavoro nero e il diffuso utilizzo della paga globale nel cantiere di Marghera, l’evasione fiscale e contributiva da parte di molte ditte di appalto. Per queste ragioni abbiamo accolto positivamente l’iniziativa della magistratura veneziana che nei mesi scorsi ha avviato una inchiesta giudiziaria, a seguito della denunciati di alcuni lavoratori, nei confronti di alcune ditte operanti nel sistema degli appalti Fincantieri.
E’ il caso ad esempio di alcune aziende e dei relativi proprietari operanti nelle attività di scafo all’interno del cantiere come la Naval Project SRL e la Stabia Impianti SRL, ditte che occupavano a Marghera una sessantina di lavoratori quasi tutti immigrati.
Per effetto dell’inchiesta la Fincantieri ha sospeso, giustamente, ogni rapporto in essere con le ditte coinvolte ma bloccato allo stesso tempo l’ingresso in cantiere dei lavoratori, ripetiamo quasi tutti immigrati, che si sono trovati dalla sera alla mattina senza lavoro e senza la possibilità di ricorrere ad
alcuno degli ammortizzatore sociali previsti dalla legge.
Una sessantina di operai, solo in parte rientrati in cantiere con altro datore di lavoro, che tra l’altro lamentano il mancato pagamento del lavoro svolto in questi mesi in cantiere dato che sia la Naval Project che la Stabia Impianti non hanno loro corrisposto le mensilità di settembre, ottobre, novembre
scorso.
Occorre perciò affrontare rapidamente questa situazione per evitare che gli inaccettabili comportamenti delle ditte, di cui si occuperà la magistratura, ricadano sui lavoratori sia con la perdita del lavoro in cantiere che del salario arretrato mai corrisposto dalla Naval Project e dalla Stabia Impianti.
Per questo come FIOM chiediamo alla Fincantieri da un lato di ricollocare tutti i lavoratori espulsi dal cantiere presso altre ditte di appalto, che nel frattempo sono subentrate nello svolgimento delle commesse produttive, dall’altro di surrogare il salario dovuto ai lavoratori trattenendo, nel caso, quanto
dovuto per accordi commerciali alle ditte di appalto sotto inchiesta.
La Naval Project e la Stabia Impianti non sono che la punta dell’iceberg della diffusa illegalità presente in cantiere, dell’aumento dello sfruttamento dei lavoratori degli appalti Fincantieri, del peggioramento degli standard di lavoro e di sicurezza. Un sistema, quello degli appalti Fincantieri, che andrebbe monitorato con più attenzione anche dalle Istituzioni, nazionali e locali, per contrastare efficacemente gli effetti negativi che produce e per garantire a tutti i lavoratori del cantieri il rispetto delle leggi e dei contratti ed essere regolarmente pagati per il lavoro svolto.