MOSE - ANCORA STRASCICHI SUL PIU' GRANDE SISTEMA DI CORRUZIONE IN ITALIA. Le cessioni di ramo l'azienda vengono al pettine. Alla luce del sistema Mantovani  Come sostenuto dalla Fiom Cgil Metropolitana di Venezia, la cessione di ramo di azienda Palomar-Sertec era un tentativo mal celato di sbarazzarsi dei lavoratori sgraditi

Il 22 marzo scorso il Giudice del Lavoro del Tribunale di Venezia ha disposto la tutela piena e quindi il reintegro nel posto di lavoro e il risarcimento di tutti i 29 lavoratori che avevano promosso vertenza nei confronti dell’azienda per non essere stati trasferiti nel ramo di azienda Palomar acquisito dalla Sertec (entrambe aziende del gruppo Mantovani).

Infatti la Mantovani, investita dallo scandalo Mose, decideva di costituire una nuova azienda, (la Sertec appunto), nata appositamente per assumere alcuni lavoratori provenienti dalla Palomar, di cui rilevava parte dell'attività e sbarazzarsi del restante personale lasciandolo al suo destino.

Quindi il 21.4.2015, con la complicità di un organizzazione sindacale compiacente ed in sfregio alla legge che regola le cessioni di ramo di azienda, la Sertec ha sottoscritto un accordo che escludeva gran parte dei lavoratori Palomar, messi da quest'ultima in cassa integrazione straordinaria e poi licenziati al termine dell'ammortizzatore sociale.

La FIOM si è contrapposta a questa ingiustizia, rifiutando di sottoscrivere l'accordo perché illegittimo e discriminante, con lotte durissime e attivando fin da subito gli uffici legali della CGIL per ricorrere in difesa dei lavoratori.

Con la sentenza del 22.3.2017 il Tribunale di Venezia
dà ragione alla Fiom e ai Lavoratori

Mercoledì 29 marzo alle ore 17.30, presso la CGIL di Venezia,
si terrà l'assemblea dei lavoratori a cui la stampa è invitata.