Il  Tribunale di Venezia ha  reintegrato  i lavoratori della Pometon di Martellago (importante azienda del settore metallurgico). I lavoratori –tutti iscritti alla Fiom – erano stati licenziati per ritorsione per non aver aderito ad un accordo sindacale  nettamente peggiorativo delle condizioni di lavoro con il pretesto di una ristrutturazione aziendale che una autorevole perizia ha smentito . Nella pagina il documento della Fiom Cgil di Veneza

Finalmente dopo anni si chiude positivamente una vicenda drammatica e per certi versi paradossale della storia sindacale veneziana.

Il 20 luglio scorso il Giudice del Lavoro del Tribunale di Venezia ha sentenziato la illegittimità dei licenziamenti, avvenuti in Pometon il 10 ottobre del 2014, e disposto la tutela piena e quindi il reintegro nel posto di lavoro e il risarcimento di tutti e 6 i lavoratori che avevano promosso vertenza nei confronti dell’ azienda.

Si chiude così una vicenda cominciata quattro anni fa con la disdetta, da parte di Pometon della oltre quarantennale contrattazione sindacale e il successivo accordo separato che per la prima volta cancellava il principio dell’ “erga omnes” e cioè la norma che prevede che i lavoratori abbiano stessi diritti e stesso salario a parità di mansione. Infatti quell’ accordo stabiliva che la contrattazione aziendale fosse riconosciuta solo agli iscritti del sindacato firmatario e a quei lavoratori che vi aderivano pagando una quota pari ad un anno di contribuzione sindacale. Quell’ accordo fu dichiarato inefficace, sempre dal Tribunale di Venezia, con sentenza del 31 maggio del 2014 che riconosceva a tutti i lavoratori gli stessi diritti.

L’ azienda, per ritorsione, avviava una serie di procedure di mobilità che si concludevano il 10 ottobre del 2014 con il licenziamento di 12 lavoratori, quasi tutti iscritti alla FIOM e tra questi il delegato RSU Alberto De Rossi.

La FIOM da subito e da sola si è contrapposta a questa vessazione, con lotte durissime che hanno visto il blocco dello stabilimento e manifestazioni territoriali , attivando fin da subito gli uffici legali della CGIL per ricorrere in difesa dei lavoratori.

Oggi il Tribunale di Venezia da ragione alla Fiom e ai Lavoratori che hanno sofferto mesi e mesi di angoscia.

Questa sentenza sottolinea la necessità della riconquista del diritto alla reintegra a fronte dei licenziamenti illegittimi, fortemente messi in discussione dalla legge Fornero prima e oggi abolito dal Governo Renzi con la controriforma detta “ Jobs Act”.

Segreteria FIOM CGIL Venezia

 
foto di Giovanni Pascoli.