La riuscita dello sciopero di oggi, come quelli effettuati nel mese di giugno, con il blocco della produzione, dimostra che il progetto della Federmeccanica non ha il consenso dei metalmeccanici veneziani, e che i lavoratori sono determinati a conquistare un rinnovo del CCNL che aumenti per tutti la retribuzione e i minimi contrattuali, estenda le tutele a tutte le forme di lavoro, allarghi e qualifichi la contrattazione di secondo livello.

 Stamane, fin dalle primo turno di lavoro, presidi con lavoratori e delegati RSU sono stati effettuati nelle principali fabbriche del territorio come ad esempio alla Fincantieri di Marghera, alla Finmeccanica di Tessera, nelle imprese di appalto del Petrolchimico e della ex raffineria, alla Lafert di San Dona, alla Ilnor di Scorzè, ecc..

Verso le ore 9 i lavoratori delle aziende della zona industriale di San Donà sono usciti dagli stabilimenti e hanno dato vita ad un corteo che è sfilato per le vie cittadine. A Marghera i lavoratori degli appalti chimici riuniti in assemblea al capannone del Petrolchimico insieme a quelli di Alcoa, della Mecnafer e di altre aziende hanno sfilato in corteo fino alla rotonda del ipermercato “Nave de Vero” paralizzando per oltre una ora il traffico verso la Romea e in direzione tangenziale di Mestre.

Alta è stata l’adesione allo sciopero di 4 ore proclamato a sostegno della trattativa per il rinnovo del CCNL: in Fincantieri al 90%, negli Appalti Petrochimico e ex Raffineria al 100%, in Finmeccanica al 85%, in Ipc Portotecnica al 60%, in Peg Perego al 75%, all’Imesa al 70%, in Drahtzug Stein al 90%. In Dl Radiators al 90%, alla Ilnor al 90%, in Pometon al 60%, in Speedline al 50%.

Nel pomeriggio, a completamento delle iniziative della mattinata, sono programmate 4 ore di sciopero per i turnisti del 2° turno e in alcune aziende del territorio con l’uscita anticipata di 4 ore.

Mestre 14 luglio 2016

Segreteria FIOM CGIL Metropolitana di Venezia