Sono per ora arrivate 13 lettere di licenziamento ad effetto immediato (sulle 43 previste) dei lavoratori di ATA, una delle tre compagnie che si occupano dei servizi a terra nell'aeroporto Marco Polo di Tessera (Venezia). Come risposta Filt Cgil, Uiltrasporti e Usb hanno immediatamente fatto scattare la mobilitazione del personale che oggi ha creato alcune difficoltà nella gestione dello scalo veneziano.

Il piano di esuberi appare come una contraddizione visto che lo scalo veneziano gestito da Save continua ogni anno ad aumentare il numero di passeggeri, nel 2014 hanno raggiunto quasi gli 11 milioni. I sindacati hanno richiesto un tavolo immediato con l'azienda e con Save (la società che gestisce l'aeroporto veneziano) per la risoluzione della crisi. Richiesta accolta dal Prefetto Domenico Cuttaia che ha convocato i sindacati insieme a Enac, Save, il presidente della Regione Veneto e le tre aziende di handling .

Ata, nelle scorse settimane, aveva annunciato un piano di esuberi su tutto il territorio nazionale a fronte della mancata proroga della cassa integrazione. Il sindacato da tempo ha chiesto a Save di intervenire sulla guerra dei prezzi esistente che sta causando condizioni di lavoro sempre più precarie ma mette in difficoltà le stesse compagnie aeree servite e di conseguenza i passeggeri.

"Il tavolo organizzato dal Prefetto - afferma Valter Novembrini, segretario generale della Filt Cgil di Venezia - è importante proprio per la definizione di una strategia complessiva sulla gestione del'Aeroporto e quindi non solo per la pur grave situazione dei licenziamenti. In questa riunione vogliamo parlare della qualità dei servizi che deve essere garantita da Save".