La  CGIL  e  la FILT CGIL di Venezia ritengono che serva aprire un confronto urgente rispetto al progetto di nuovi  insediamenti di Amazon nel comune di Venezia, come anche nel nuovo polo logistico nei territori comunali di Roncade e Casale sul Sile, su cui le segreterie trevigiane hanno già chiesto l’apertura di un tavolo urgente visto che l'operazione  avrà notevoli ricadute  sulla  economia di tutta l'area

In merito al deposito di smistamento che dovrebbe aprire a Dese in autunno, come CGIL chiediamo che si concretizzi subito una “contrattazione di anticipo” al fine di garantire lavoro di qualità, stabilità occupazionale, applicazione corretta dei contratti di lavoro e garanzie che riguardino tutta la filiera che si determinerà con l’arrivo di Amazon. Non saremo disposti ad accettare quanto abbiamo visto in altri territori dove sono emerse condizioni di lavoro inaccettabili, sia per i lavoratori diretti che in appalto.
Siamo ovviamente convinti che proprio in questa crisi economica servano nuovi posti di lavoro e per questo nuove opportunità occupazionali sono positive, ma si devono scongiurare condizioni di lavoro disagiate, contratti a breve termine spesso non rinnovati, un altissimo tasso di turn-over o l’ostilità alla presenza del sindacato.
Riteniamo anche urgente che il Comune di Venezia, viste anche le preoccupazioni dei cittadini di quell’area e le dichiarazioni di rappresentanti istituzionali, chiarisca la compatibilità con la viabilità e la salvaguardia ambientale per i residenti.
Per tutte queste ragioni chiediamo che le Istituzioni si rendano protagoniste di un tavolo di confronto urgente che metta al centro la qualità del lavoro, il rispetto dei diritti contrattuali e sindacali, nonché la compatibilità ambientale di questi nuovi insediamenti.