ACTV: DISASTRO, CORSE SEMPRE PIENE. È UN PROBLEMA ANCHE SANITARIO - La nota di Valter Novembrini, Segretario generale della Filt di Venezia
«È un disastro, quasi tutte le corse sono piene e lasciamo gente a terra. Altro che verticalizzazione dei posti, se uno si alza e deve uscire le distanze non si mantengono, non ci sono direttive di entrate e uscite, lo fanno per aumentare la capacità e tentare di risolvere un problema trasportistico gravissimo e irresponsabile dal punto di vista della sicurezza.

Si antepone il bilancio alla questione sanitaria, c'è una grave irresponsabilità da parte di Comune e azienda, che non considerano le esigenze dell'utenza e dei lavoratori.

Il primo giugno l'azienda dice che non aumenterà le corse, gli utenti sono fortunati perché il Governo non ha coperto con la cassa integrazione luglio e agosto, quindi i lavoratori dovranno rientrare.
Non ritengo inoltre possibili licenziamenti, perché c'è stata l'anticipazione del fondo nazionale del trasporto mensilizzato, con la cassa si sono risparmiati costi, non ci sono stati consumi, non vedo perché dovrebbero ricorrere a quella soluzione. 

Infine, un consiglio.

In terraferma, sarebbe opportuno un interscambio ferro-gomma. Mentre per la navigazione si devono ripristinare le ore moto pari a quelle del servizio invernale, magari con motobattelli e motonavi sulle direttrici esterne. Una che da Lido vada a San Basilio e Tronchetto, l'altra che colleghi Burano, Murano, Fondamente Nove e ponte Solesin»