Porti Venezia e Chioggia: Filt Cgil, verso sciopero a difesa del lavoro. Nella pagina la dichiarazione del segretario della Filt Natale Colombo

“È una battaglia di civiltà che guarda avanti, al lavoro ed alla sua difesa e con convinzione e determinazione siamo accanto ai lavoratori". È quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo, sullo stato di agitazione, proclamato unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti territoriali al porto commerciale di Venezia e Chioggia con l'obiettivo di dichiarare un pacchetto di 72 ore di sciopero.
Secondo Colombo “le stime sul lavoro perso e che si perderà non può lasciarci indifferenti e ci impone l’avvio di un percorso che non lascia scelta se non quelle della mobilitazione affinché il Ministero dell’Ambiente proceda rapidamente, per le proprie competenze, ad autorizzare gli interventi utili alla manutenzione ed agli escavi dei fondali. Va rispettato l’ambiente, certamente, ma anche i lavoratori affinché si salvaguardi il lavoro legato ai circa 50 mila container che si stimano in meno da qui alla fine dell’anno”.
"Non possiamo assolutamente consentire - afferma il dirigente nazionale della Filt Cgil - un ulteriore attacco al lavoro ed al porto di Venezia già strozzato da vincoli e limitazioni che ne stanno precludendo lo sviluppo e la competitività. Le limitazioni ai fondali stanno danneggiando l’intero tessuto commerciale del porto e tutte le attività che ruotano intorno ad esso. Faremo sentire la nostra voce e le nostre ragioni ovunque ci sia bisogno di farlo - afferma infine il segretario nazionale della Filt Cgil - perché il lavoro è prezioso non solo per i portuali ed il loro territorio ma per l’economia del nostro sistema paese”.