Si fermano i treni regionali del Veneto sabato 12 ottobre dalle ore 21 alle 21 di domenica. Lo sciopero è stato proclamato dalle segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit- Cisl, Uiltrasporti Ugl e Orsa per il settore del personale mobile di Trenitalia. Circoleranno regolarmente i treni a lunga percorrenza. Nella pagina la piattaforma 

SCIOPERO TRENITALIA DEL VENETO- Fermi i treni regionali Veneti sabato 12 ottobre dalle ore 21 e per 24 ore
Dopo uno sciopero sentito e partecipato del giorno 8 settembre e in mancanza di risposte concrete della dirigenza di Trenitalia, la vertenza continua per risolvere le problematiche del personale mobile del Veneto.
Scioperiamo perché già grazie alla prima azione di sciopero abbiamo portato all’attenzione nazionale alcune tematiche:
1. i turni continuano ad essere estremamente gravosi in tutti gli impianti e laddove ci sono servizi notturni, non vengono distribuiti equamente fra il personale come prevedono gli accordi nazionali;
2. la formazione erogata è insufficiente;
3. non vengono rispettati gli accordi nazionali e nemmeno la normativa sull’orario di lavoro, tutele per le condizioni di lavoro del personale disattese;
4. L’azienda ha trasferito un intero impianto da Mestre a Venezia, senza un accordo sindacale che preveda attenuazioni rispetto alle peculiarità di una città come Venezia.
L’obbiettivo di risparmiare non può sempre essere a scapito dei lavoratori.
La condizione è ulteriormente aggravata dal trattamento messo nei confronti del personale neoassunto, dalla mancata assegnazione del turno a relazioni tese a causa di una condizione di non “stabilità” che pone in un piano di completa subordinazione i lavoratori.
Per tutto questo, con l’obbiettivo di tutelare il Personale Mobile contro forzature
aziendali e per migliorare la qualità del lavoro e della vita scioperiamo convinti.
Dalle ore 21.01 del 12 ottobre alle ore 21.00 del 13 ottobre
ni,   non   vengono   distribuiti   equamente   fra   il   personale   come
prevedono gli accordi nazionali;
2.
la formazione erogata è insufficiente;
3.
non vengono rispettati gli accordi nazionali e nemmeno la normativa sull’orario di
lavoro, tutele per le condizioni di lavoro del personale disattese;
4.
L’azienda ha trasferito un intero impianto da Mestre a Venezia, senza un accordo
sindacale   che   preveda   attenuazioni   rispetto   alle   peculiarità   di   una   città   come
Venezia.
L’obbiettivo di risparmiare non può sempre essere a scapito dei lavoratori.
La condizione è ulteriormente aggravata dal trattamento messo nei confronti del personale
neoassunto, dalla mancata assegnazione del turno a relazioni tese a causa di una
condizione di non “stabilità” che pone in un piano di completa subordinazione i lavoratori. 
Per tutto questo, con l’obbiettivo di tutelare il Personale Mobile contro forzature
aziendali e per migliorare la qualità del lavoro e della vita scioperiamo convinti.
Dalle ore 21.01 del 12 ottobre alle ore 21.00 del 13 ottobre