E’ altissima l’adesione, fino al 100% in molti porti, allo sciopero nazionale dei lavoratori marittimi, portuali e dei servizi tecnico nautici. E’ quanto riferiscono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, in merito alla protesta in corso per l’intera giornata

“accompagnata da manifestazioni in molte città portuali e con varie delegazioni che si sono recate presso le prefetture locali per sollecitare il Governo ad avviare un confronto sulle questioni alla base dello sciopero”.
“L’adesione altissima - spiegano le tre organizzazioni sindacali - è una risposta iniziale molto decisa e convinta da parte dei lavoratori portuali e marittimi contro il non rispetto delle procedure che sottendono l’autoproduzione e l’ipotesi di manomettere la riforma portuale e di asservirla ad interessi di parte”.
“Una protesta - proseguono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - che incassa la solidarietà di altri settori della filiera trasporti e del sindacato internazionale e che dimostra come il mondo del lavoro abbia una capacità di visione e di prospettiva più ampia di tutti quei soggetti, istituzionali e imprenditoriali, che traguardano i propri obiettivi, non all'interesse comune ma di pochi, non a progetti di medio lungo periodo, ma alla durata del proprio mandato”.
“Ora si rafforza - sostengono infine le tre organizzazioni sindacali dei trasporti - l’azione politica e negoziale, basata su strumenti legislativi e contrattuali che devono essere rispettati ed applicati, per evitare che il Paese arretri ulteriormente, perdendo altre occasioni di competitività che per noi valgono molto in termini di buona occupazione, sicurezza sul lavoro, reddito e stabilità”.