SCIOPERO DI TUTTI I LAVORATORI DELLA PORTUALITA' VENERDI' 6 MARZO 2015 DALLE ORE 00.00 ALLE ORE 24.00 CON PRESIDIO DAVANTI ALLE ENTRATE DEL PORTO COMMERCIALE - Questa mattina si è tenuta l'assemblea nella sala chiamate della Nuova Compagnia Lavoratori Portuali

I delegati sindacali dei lavoratori del porto di Venezia riuniti con le segreterie territoriali di FILT CGIL, FIT CISL e UILT UIL il giorno 27 febbraio 2015, esaminate e discusse le motivazioni alla base dello sciopero nazionale dei porti e dei servizi tecnico nautici di venerdì 6 marzo 2015, esprimono a nome di tutti i lavoratori condivisione per tali motivazioni quali:
Profondo dissenso per il metodo vergognosamente antidemocratico del governo Renzi e dei suoi ministri di non coinvolgere e tenere conto delle parti sociali nella preparazione di provvedimenti di riforma della legislazione portuale che tanto potrebbero negativamente incidere sulla vita di migliaia di lavoratori;
Deciso contrasto a ipotesi di riforma che tendano a destrutturare il lavoro portale, così come normato dalla L. 84/94 agli artt. 16, 17 e 18 che tanto ha contribuito al rilancio della portualità italiana in questi venti anni privatizzandola con il consenso di tutte le parti sociali. Lavoro portuale che diventerebbe un pericoloso Far West a scapito della competitività delle imprese, della professionalità e della sicurezza dei lavoratori in una insana e miope concezione della concorrenza che sconfina nel nanismo aziendale e nella precarietà dei lavoratori; un tragico film già visto nel mondo del trasporto merci, degli appalti e dell'areoportualità ma che sembra non abbia insegnato niente ai nostri ineffabili governanti;
Forte preoccupazione e contrarietà per l'attacco ai servizi tecnico nautici, piloti, ormeggiatori, rimorchio che garantiscono l'imprescindibile sicurezza dell'entrata, dell'uscita e della navigazione delle navi nei porti con la loro alta specializzazione e professionalità;
Ancora deciso contrasto ai tentativi di mettere in discussione il ruolo pubblicistico delle Autorità Portuali mentre occorre ridare dignità ai dipendenti di questi enti che continuano a subire ingiustamente gli effetti del DL 78/10 a loro non applicabile e che ha diminuito il loro reddito di migliaia di euro ed oltre al danno la beffa della vergognosa ed illegale restituzione degli emolumenti percepiti dal 2010;
L'ATTIVO DEI DELEGATI SINDACALI DEI LAVORATORI DEL PORTO DI VENEZIA HA ANCHE ESAMINATO CON LE SEGRETERIE TERRITORIALI DI FILT CGIL, FIT CISL, UILT UIL LA SITUAZIONE DEL TRAFFICO DELLE CROCIERE ESPRIMENDO:
Forte preoccupazione per la sopravvivenza di questo importante settore per la quantità di lavoro che muove e che occupa complessivamente qualche migliaia di lavoratori.
Infatti la colpevole mancanza di chiarezza e di decisioni da parte del Governo sulle soluzioni per fare arrivare le grandi navi a Venezia confonde gli operatori del settore ed allontana le società armatoriali dal nostro porto con gravi danni all'economia e l'occupazione della città.
SERVONO DUNQUE DECISIONI IMMEDIATE che tengano conto delle seguenti scelte prioritarie per i lavoratori, le OO.SS. e la città:
A) Mantenimento della separazione dei traffici commerciali e passeggeri;
B) Le navi passeggeri hanno nell'attuale sede della marittima il sito naturale ed insostituibile di attracco.
Ogni decisione diversa e non coerente con quanto detto sopra troverà l'opposizione decisa del mondo del lavoro veneziano.
Pertanto i delegati sindacali del porto di Venezia danno mandato alle segreterie FILT CGIL, FIT CISL, UIT UIL di ricercare il massimo coinvolgimento di tutti i lavoratori nelle azioni di protesta attraverso diffusione di materiale informativo e si riservano si riservano ulteriori azioni di protesta in difesa della portualità commerciale e passeggeri