Oggi   giornata di sciopero in tutte le filiali della TNT d'Italia sia per il personale dipendente che per il personale indiretto, drivers e di cooperativa (facchini). Nel Veneto le filiali presenti sono 6 di cui 2 nella provincia veneziana che hanno risposto in maniera compatta all'iniziativa di sciopero.

Da questa mattina alle 5 sono cominciati i presidi su Portogruaro e Marcon che andranno avanti tutta la giornata per coprire l'intera fascia oraria dell'attività operativa delle filiali. I presidi composti dai rappresentanti sindacali della Filt di Venezia insieme ai lavoratori della cooperativa e dai dipendenti TNT hanno espresso con chiarezza a chi si è  fermato per chiedere informazioni, le motivazioni dello sciopero, che ricordiamo, riguarda una nuova procedura di licenziamento  collettivo avviata dall'azienda e respinta dalle organizzazioni  sindacali in maniera unitaria.

Lo sciopero risulta particolarmente significativo perché  pur riguardando licenziamenti di personale TNT diretto ha avuto una grande adesione del personale indiretto, che con consapevolezza della vera questione in gioco (la futura acquisizione di FEDEX e tutte le concrete conseguenze) e con  slancio di solidarietà hanno fatto loro questa battaglia.

Tra le persone che si sono fermate ad esprimere solidarietà  e partecipazione simbolica alla lotta dei lavoratori, compresi molti lavoratori di altri corrieri, ci ha colpito il gesto di un trasportatore che si è  fermato ed ha offerto acqua fresca e cibo ai manifestanti a dimostrare che in queste giornate difficili esiste ancora umanità.

Dopo quasi mille esodi incentivati, ricollocazioni, cambio mansioni, chiusura di sedi, il gigante delle merci TNT Spa, a solo due anni dalla precedente ristrutturazione aziendale, presenta nuovamente, in attesa del passaggio della proprietà a Fed Ex Spa, una procedura di riduzione del personale rimasto in Italia.

In tutto sono 239 i dipendenti dichiarati in esubero, una decisione contro la quale Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato per oggi, lunedì 20 luglio, una giornata di sciopero in tutto il gruppo. Secondo le tre organizzazioni sindacali dei trasporti “l’unico obbiettivo perseguito da TNT rimane quello della riduzione del costo del lavoro attraverso il licenziamento dei lavoratori, senza aprire un reale e stringente confronto sulla strategia aziendale e senza un credibile piano di rilancio delle attività, ancora più necessario al fine di garantire le lavoratrici ed i lavoratori nell’ambito della possibile acquisizione di Fed Ex”.

La riunione tra azienda e i sindacati di categoria che si è tenuta la scorsa settimana a Roma, ha avuto un esito negativo. A fronte della richiesta sindacale, avanzata con forza nel corso dell’incontro, di ritiro della procedura di licenziamento di 239 dipendenti dichiarati in esubero dalla TNT, l'azienda ha opposto un rifiuto netto e – accusano i sindacati - “del tutto strumentale”. “E' la riprova che l’unico obbiettivo perseguito dall’Azienda rimane quello della riduzione del costo del lavoro attraverso il licenziamento dei lavoratori”, attaccano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.

Per i sindacati è però “indispensabile proseguire il confronto sulla riorganizzazione del lavoro, fermo restando il ritiro della procedura di licenziamento, anche attraverso iniziative di maggiore flessibilità degli orari di lavoro e di efficientamento delle aree produttive, prevedendo tutti gli opportuni strumenti di salvaguardia dell’occupazione, quali la solidarietà, ammortizzatori sociali, strumenti di ricollocazione produttiva ed incentivi alla pensione”.