Sono ormai passati più di dieci anni dall'avvio della procedura per il riconoscimento della qualifica di restauratore e collaboratore di restauratore. Noi restauratori abbiamo ricercato, con pazienza da investigatori, vecchi datori di lavoro o documenti che accertassero la nostra presenza in cantieri ed il buon esito dei lavori svolti negli anni.

Abbiamo chiesto loro e pure alle Soprintendenze ciò che spettava, a volte con scarsi risultati. Abbiamo cercato di recuperare il recuperabile da Ditte ormai scomparse e da datori di lavoro deceduti o in pensione con risultati nulli:

ci siamo sentiti dire dal Ministero (ma per telefono visto che le PEC inviate non hanno mai avuto risposta) che dopo 15 anni i documenti vengono mandati al macero. Mentre noi inserivamo per ben due volte gli stessi dati faticosamente raccolti passando notti insonni sul sito del Mibact, si sono succeduti nove ministri.

Delle oltre 6400 domande pervenute al Mibact, alcune centinaia provengono dal veneziano: la sola Fillea di Venezia  ha assistito più di 50 lavoratori nella compilazione della domanda telematica.

Nel frattempo la crisi dell'edilizia sommata alla mancanza cronica di fondi ed investimenti per la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese ha portato molti di noi a perdere il lavoro:

un lavoro che diventa valore aggiunto all'educazione e diffusione di un turismo culturale di rispetto e attenzione al bello alla crescita personale e culturale.

Intanto il patrimonio monumentale si depaupera e l' Italia perde non solo risorse umane e professionalità  per la valorizzazione di città  d'arte grandi e delle piccole, ma anche testimonianze artistiche e culturali, tesoro inestimabile di questo Paese.

La manutenzione del patrimonio artistico, al di là  di iniziative pur lodevoli di volontariato, necessita di competenze professionali e tecniche qualificate. Purtroppo troppi professionisti del settore non sono ancora riconosciuti nonostante la loro capacità  ed esperienza: molti, come già  detto, hanno perso il lavoro, ma altrettanti si sono sentiti rifiutare progetti in quanto privi della certificazione formale.

Noi restauratori superstiti chiediamo quindi una data certa dell'uscita dell' elenco che attendiamo da troppo tempo. Crediamo di aver diritto almeno a una risposta formale, per onestà  e rispetto. Ministro Franceschini . Anche la pazienza, dote imprescindibile di ogni restauratore, ha raggiunto ormai il limite.  

l Sindacati degli edili  hanno lanciato per venerdì 21 Luglio una campagna di informazione che parte da un  #web/mail bombing dal titolo  #messageinthebottle con l'invio tramite Facebook, Twitter, email, Istangram . In contemporanea una delegazione si recherà  al Mibact per consegnare il messaggio di quei fantasmi che si aggirano per i cantieri. Per ora non ci hanno ascoltato.