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L'undici dicembre si è tenuto l’incontro del coordinamento Safilo con la direzione aziendale e la presenza dell’AD Angelo Trocchia. Un incontro molto difficile, dove l’azienda a fronte di iniziative tese a recuperare attività nei siti produttivi italiani comunica una perduta di volumi pari al 50%.

Poiché nel mercato non esistono licenze che possano sostituire la produzione dei marchi che stanno uscendo, l’azienda ci ha presentato un piano industriale che prevedrebbe una pesantissima riduzione di personale e la chiusura del sito produttivo di Martignacco.
Gli esuberi dichiarati in questa fase sono pari a 700 lavoratori che l’azienda quantificherebbe in 400 circa nel sito di Longarone una cinquantina nella sede di Padova e 250 a Martignacco.
Come Organizzazioni Sindacali e RSU, pur prendendo atto di una importante situazione di difficoltà che mette a rischio la sopravvivenza della stessa Safilo, siamo a ribadire che non è possibile che siano sempre i lavoratori a pagare il conto di scelte e strategie inadeguate adottate dall’ Azienda; pertanto, abbiamo richiesto di bloccare ogni qualsiasi procedura, per dare inizio ad un confronto sulla situazione generale del Gruppo per individuare strumenti e azioni a tutela dei lavoratori dichiarati in esubero coinvolgendo tutte le istituzioni ministeri competenti compresi.
Nel contempo le Organizzazioni Sindacali e le RSU, dichiarano da subito, lo stato di agitazione in tutti gli stabilimenti del Gruppo, con il blocco immediato
degli straordinari e di qualsiasi altra flessibilità oraria e programmando uno SCIOPERO GENERALE DI TUTTO IL GRUPPO per l’intera giornata del 13 dicembre.
Già da domani, sarà aperta una campagna di Assemblee, in tutti i posti di lavoro del Gruppo, dove assieme ai lavoratori saranno decise ulteriori iniziative da adottare, che ci portino alla massima tutela di tutti i lavoratori occupati in Safilo mantenendo le condizioni socio-economiche dei territori interessati.

Coordinamento RSU Safilo
Segreterie Territoriali e Regionali